MANTOVA – Quattro giorni di grandinate che hanno colpito a fasce il territorio mantovano, peraltro a fronte di temperature piuttosto basse. Tra le bizzarrie dei cambiamenti climatici c’è anche questa: due perturbazioni che si danno il cambio manifestandosi in modo molto simile.
La grandine è arrivata nel Mantovano per la prima volta lunedì, colpendo soprattutto la fascia di territorio che si estende tra Goito e Volta Mantovana, e non senza provocare danni anche piuttosto ingenti, soprattutto alle colture agricole. Al resto ci ha pensato il vento, che si è manifestato, anche in questo caso con danni, soprattutto nella zona della provincia che affaccia verso il confine con Verona, in un’area piuttosto vasta che va da Castel d’Ario a Porto Mantovano.
Martedì pomeriggio la grandine si è abbattuta sull’Oglio Po, in particolare sui territori di San Martino dall’Argine, Marcaria e zone limitrofe, ma in questo caso senza portare con sé particolari danni. Ieri il meteo ha concesso una breve pausa, ma oggi i chicchi sono tornati a farsi vedere, mescolati insieme alla pioggia. La grandine, fortunatamente di piccole dimensioni, in tarda mattinata è stata segnalata nel Suzzarese, a Mantova e nell’hinterland (Porto Mantovano).
Non sono mancati interventi da parte dei Vigili del Fuoco soprattutto nell’Alto Mantovano, dove una pianta è caduta a Cavriana e molti rami – anche di grandi dimensioni – sono stati messi in sicurezza sempre nell’area collinare.
















