OSTIGLIA – Un intervento necessario per garantire la sicurezza pubblica e prevenire possibili situazioni di pericolo nell’area cimiteriale: il Comune di Ostiglia ha disposto l’abbattimento di 27 pioppi cipressini presenti lungo il cimitero, avviando contestualmente un progetto di sostituzione con nuove alberature. La decisione arriva al termine di una specifica valutazione tecnica affidata a un professionista forestale e formalizzata attraverso un procedimento amministrativo già avviato nei mesi scorsi.
La questione è emersa anche a seguito della temporanea chiusura del parcheggio situato davanti all’ingresso principale del camposanto, adottata per consentire lo svolgimento delle operazioni in sicurezza. Un provvedimento che aveva generato qualche protesta da parte del consigliere di opposizione Alessandro Incorvaia e ha inevitabilmente generato disagi, soprattutto per anziani e persone con difficoltà motorie, ma che per l’Amministrazione è indispensabile per permettere l’intervento senza rischi per cittadini, operatori e visitatori.
Con la determinazione numero 123 del 4 marzo 2026, il Comune aveva affidato a un agronomo professionista l’incarico di eseguire una verifica approfondita sulle condizioni vegetative, fitosanitarie e strutturali dei 27 pioppi cipressini appartenenti alla specie Populus nigra var. Italica. Dalla relazione tecnica depositata agli atti sarebbe emerso un quadro ritenuto critico sotto il profilo della sicurezza.
Secondo quanto evidenziato dal tecnico incaricato, ben 18 alberi si trovano lungo la strada provinciale 482, caratterizzata da un intenso traffico veicolare. Attraverso il metodo QTRA, il sistema di valutazione internazionale del rischio arboreo, il tratto sarebbe stato classificato tra quelli con livelli di rischio elevati, in considerazione del numero di mezzi in transito e delle velocità di percorrenza.
La relazione ha inoltre segnalato problematiche biomeccaniche dovute alle precedenti capitozzature e alle ripetute sollecitazioni traumatiche subite dagli alberi nel corso degli anni. Il rischio, quindi, non riguarda soltanto lo stato vegetativo delle piante, ma soprattutto la possibilità di cedimenti improvvisi di rami o porzioni delle alberature, con potenziali conseguenze per automobilisti, pedoni e frequentatori dell’area cimiteriale.
Il professionista incaricato ha indicato due possibili strade: procedere con nuove capitozzature periodiche, da ripetere ogni due o tre anni, oppure sostituire integralmente il filare. L’Amministrazione comunale ha scelto la seconda opzione, considerandola più efficace e sostenibile nel lungo periodo.
A incidere sulla decisione è anche l’età degli alberi. Dalla documentazione tecnica risulta infatti che i pioppi fossero già presenti nelle immagini aeree del 1975, elemento che porta a stimarne oltre cinquant’anni di vita. Un dato significativo per una specie come il pioppo cipressino, caratterizzata da una durata inferiore rispetto ad altre essenze arboree.
Il progetto, però, non si limiterà all’abbattimento. Il Comune ha annunciato la successiva piantumazione di 20 nuovi esemplari di carpino bianco (Carpinus betulus), specie ritenuta più idonea per il contesto urbano e cimiteriale grazie a una maggiore stabilità, una gestione più sostenibile e un migliore inserimento paesaggistico.
L’Amministrazione sottolinea inoltre che l’intervento sarà eseguito nel rispetto delle normative ambientali, comprese le verifiche relative all’eventuale presenza di nidificazioni attive nel periodo interessato dai lavori. Qualora necessario, verranno adottate le prescrizioni previste dalla legge per tutelare la fauna presente.
“Intervenire ora – conclude il sindaco Luciano Barberio – significa evitare che un rischio già evidenziato dai tecnici possa trasformarsi in un danno concreto. La sostituzione delle alberature è sì un’operazione di rigenerazione del verde, ma ha anche come scopo la messa in sicurezza dell’area cimiteriale: per noi la sicurezza dei cittadini viene prima di tutto”.















