Il ministero della Salute ha attivato in Italia le procedure di sorveglianza sanitaria dopo il focolaio di Andes Hantavirus scoppiato a bordo della nave da crociera antartica MV Hondius, diretta verso le Canarie. Quattro passeggeri arrivati nel nostro Paese con un volo KLM in coincidenza per Roma sono infatti entrati in contatto, seppur per pochi minuti, con una cittadina olandese poi morta in Sudafrica dopo essere stata fatta scendere dall’aereo per le sue gravi condizioni di salute.
I recapiti dei quattro viaggiatori sono stati acquisiti e trasmessi alle Regioni competenti — Calabria, Campania, Toscana e Veneto — dove è stata attivata la “sorveglianza attiva” secondo il principio di massima cautela. Il ministero della Salute ha comunque precisato che, sulla base delle valutazioni condivise dall’Organizzazione mondiale della sanità e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, il rischio per la popolazione generale resta “basso a livello mondiale e molto basso in Europa”.
L’emergenza sanitaria continua intanto a essere monitorata a livello internazionale. Secondo l’Oms, i casi confermati di hantavirus collegati alla nave sono sei su otto sospetti, con tre decessi registrati. Tutte le infezioni confermate sono state identificate come provocate dal virus Andes, una variante nota perché trasmissibile anche tra esseri umani.
La MV Hondius è attesa nelle prossime ore al largo del porto di Granadilla, a Tenerife, dove è stata predisposta una complessa operazione sanitaria e logistica coordinata dalle autorità spagnole insieme all’Oms. A bordo della nave, dal 6 maggio, è presente anche un medico epidemiologo italiano dello staff sanitario dell’Ecdc, salito per supportare le attività assistenziali legate all’emergenza.
Le autorità spagnole hanno predisposto quarantene e trasferimenti sanitari per i passeggeri, con particolare attenzione ai cittadini spagnoli che saranno trasferiti in aereo militare all’ospedale Gomez Ulla di Madrid. È stata inoltre identificata in Catalogna una donna entrata in contatto con la cittadina olandese deceduta: inizialmente non era stata rintracciata perché aveva cambiato posto sul volo KLM. La donna è ora in quarantena in una struttura ospedaliera catalana e, secondo le autorità sanitarie, non presenta sintomi. Per l’evacuazione dei circa 117 passeggeri e membri dell’equipaggio sono stati predisposti almeno quattro o cinque aerei da parte di diversi Paesi europei, oltre a Stati Uniti e Regno Unito. Il trasferimento avverrà solo dopo il completamento delle procedure di sicurezza e mediante zodiac, per ridurre al minimo i rischi di contaminazione. La nave, battente bandiera olandese, proseguirà poi verso i Paesi Bassi, dove sarà effettuata la disinfezione completa dell’imbarcazione.
















