Il Papa apre la Gmg: “nella Chiesa c’è spazio per tutti”. Il vescovo con i ragazzi mantovani

Il vescovo Marco Busca in mezzo ai giovani mantovani alla Gmg di Lisbona

Sono 500mila i giovani accorsi a Lisbona per incontrare oggi Papa Francesco alla Giornata mondiale della Gioventù. I numeri si ingrandiranno ancora nel fine settimana quando arriveranno nella capitale portoghese gli ultimi gruppi di ragazzi.
Si sono accampati nel Parque Eduardo VII fin da questa mattina e il pontefice ha fatto un lungo giro tra loro in papamobile, accolto tra canti e balli dai ragazzi, arrivati da oltre 150 Paesi. I gruppi più numerosi vengono da Spagna, Italia e Francia.
Tra loro c’erano anche i 350 giovani mantovani che sono già a Lisbona e che sabato saranno raggiunti dal gruppo di 40 ragazzi che partirà da Mantova e arriverà in aereo.
“Dio chiama per nome ognuno” ha detto il papa nel suo primo discorso ai ragazzi della Gmg dopo aver sottolineato come ami sia “ascoltare il simpatico chiasso” che fanno, sia farsi “contagiare” dalla loro gioia.
Amico, amica, se Dio ti chiama per nome significa che per Lui non sei un numero, ma un volto”. E questo amplifica la gioia e spinge a “restare connessi con il Signore, a fargli le domande che vengono dal cuore e ad ascoltare la sua voce. Avendo ben chiaro che “nella Chiesa c’è spazio per tutti”. “Per tutti, per tutti”, fa ripetere più volte all’oceano di ragazzi in coro. E sempre più forte, fingendo di non sentire.

Poi il pontefice sottolinea: “Siamo la comunità dei chiamati perché amati, non dei migliori, assolutamente no, ma dei convocati. Siamo la comunità dei fratelli e delle sorelle di Gesù, figli e figlie dello stesso Padre”.
E allora, dice Papa Bergoglio, la prima cosa da fare è ricordarsi di chiamare per nome anche gli altri. “Oggi  tanti sanno il tuo nome, ma non ti chiamano per nome. Il tuo nome infatti appare sui social, viene elaborato da algoritmi che gli associano gusti e preferenze. Tutto questo però non interpella la tua unicità, ma la tua utilità per le indagini di mercato». “Quanti lupi – ricorda papa Bergoglio – si nascondono dietro sorrisi di falsa bontà, dicendo di conoscere chi sei ma non volendoti bene, insinuando di credere in te e promettendoti che diventerai qualcuno, per poi lasciarti solo quando non interessi più. Sono le illusioni del virtuale e dobbiamo stare attenti a non lasciarci ingannare, perché tante realtà che ci attirano e promettono felicità si mostrano poi per quello che sono : cose vane, superflue, surrogati che lasciano il vuoto dentro. Gesù no: Lui ha fiducia in te, per lui conti”.

Intanto anche il vescovo Marco Busca ha raggiunto nei giorni scorsi il gruppo mantovano a Lisbona e si fermerà per tutta la settimana, fino alla messa conclusiva di domenica 6 agosto.
Lunedì ha partecipato a due testimonianze vocazionali – insieme a una coppia e una consacrata – per conto del dicastero dei vescovi. Ieri ha tenuto una catechesi e la messa con i giovani di Trento. Oggi è stato invece impegnato con una catechesi, e così sarà anche domani, per i giovani mantovani, divisi per fasce d’età (under 20 e over 20) e la Santa Messa.
Durante il viaggio di ritorno in pullman è prevista una sosta a Barcellona, lunedì 7 agosto, per un ritrovo con gli altri giovani di tutte le diocesi lombarde nella basilica della Sagrada Familia. Il rientro a Mantova è previsto per martedì 8 agosto.

Il vescovo Marco insieme ai preti che accompagnano i giovani mantovani alla Gmg: don Giorgio Bugada, don Massimiliano Cenzato, don Fabio Scutteri, don Cristian Grandelli. La foto è stata scattata da don Andrea Bonesi

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