CAMPITELLO (MARCARIA) – Quattro giovani vite spezzate troppo presto, quattro tragedie che nel giro di poco tempo hanno lasciato ferite profonde nella comunità di Marcaria: quelle di Anna, Laura, Noemi ed Elyas. È uno dei passaggi più forti dell’intervento pronunciato dal sindaco Carlo Alberto Malatesta durante i funerali di Noemi Balzanelli, davanti a una chiesa e a un sagrato gremiti da circa un migliaio di persone. Nel suo saluto, il primo cittadino ha parlato con la fascia tricolore ma soprattutto «come padre e come membro di questa nostra comunità», dando voce al dolore per la morte della ragazza e sottolineando come il territorio, negli ultimi tempi, sia stato chiamato «fin troppe volte a fare i conti con la fragilità della vita».
Parole pronunciate al termine di una celebrazione carica di commozione, presieduta dal vescovo di Mantova Marco Busca.


















