Mantova, Campisi eletto Presidente del Consiglio comunale. Murari: “lavoriamo per una città più attrattiva”

MANTOVA – E’ Matteo Campisi, che domani darà le dimissioni da segretario cittadino del Pd, il nuovo Presidente del Consiglio comunale di Mantova. L’indicazione sul suo nome è stata data dal predecessore Massimo Allegretti, che nel tardo pomeriggio odierno, in occasione del primo consiglio della legislatura guidata dal Sindaco Andrea Murari, si è seduto tra i banchi dei consiglieri di maggioranza.

Campisi è stato eletto con 25 voti a favore, a fronte di 8 astensioni. “Abbraccio Allegretti che per quasi 11 anni ha tenuto con rigore ed equilibrio quest’aula. Prometto impegno in questo nuovo ruolo di “arbitro”, a me congeniale. Spero di svolgerlo con autorevolezza”, ha detto. Poi sono stati votati i Vicepresidenti del Consiglio comunale, ovvero Maddalena Grassi con 25 voti a favore (quelli della maggioranza) e Pierluigi Baschieri con gli 8 voti dell’opposizione.

MURARI: “TANTE SFIDE DAVANTI. MANTOVA SIA SEMPRE PIU’ ATTRATTIVA”

Poi è stata la volta del primo discorso di Murari, che a inizio seduta aveva giurato da sindaco. “Le caratteristiche che dobbiamo avere sono il grande amore per la città, una passione sconfinata, perché per occuparsi di una città che chiede tanto quotidianamente bisogna anzitutto amarla”. Poi i temi caldi: “abbiamo la necessità di essere vigili alla guida della Polizia Locale, perché questa città ha bisogno costantemente di avere un presidio che riguarda la sicurezza, che riguarda anche il Comune, che non ha competenze specifiche in tal senso, ma che vuole concorrere a migliorare le condizioni di sicurezza della città”. “Mantova – ha aggiunto Murari – deve continuare a creare opportunità. Opportunità per chi già ci vive, per chi può venire qua ad abitare, soprattutto opportunità per i giovani. La speranza di costruire una sostenibilità nel futuro, soprattutto nei servizi che riguardano i più deboli, innanzitutto gli anziani, consiste nell’attirare i giovani. Abbiamo bisogno di riuscire a essere attrattivi ancora e sempre di più nei prossimi anni per i giovani”.

“Il primo tema su cui dobbiamo continuare a lavorare è quello del lavoro – ha aggiunto il Sindaco – non esiste possibilità di far venire a vivere qui i giovani e nuove famiglie e men che meno di tenere qui i nostri ragazzi se la città non offre lavoro. Su questo è stato fatto un grandissimo lavoro sull’area di Valdaro, che in futuro rappresenterà un’occasione di sviluppo per la nostra città”. Altro tema “di straordinaria importanza”, spiega Murari, è quello del polo universitario, “uno strumento per costruire risorse umane per il mondo del lavoro e le nuove aziende che verranno a investire, è un modo per trattenere qui molti dei nostri giovani a studiare, ma anche per attrarre nuovi giovani. La crescita della nostra università è uno degli obiettivi strategici nel futuro prossimo e nel medio termine”.

C’è poi il turismo, con numeri in costante aumento negli ultimi anni: “il turismo può essere una parte delle risposte alla crisi e alle difficoltà del commercio”. Ma Murari sottolinea anche “la politica di reintroduzione dei servizi in centro città e il sostegno alla nuova residenzialità. Ma il lavoro, da solo, oggi non è una condizione sufficiente per essere competitivi. Il costo della vita continua ad alzarsi a fronte di salari che restano uguali. Aumentano le bollette, aumentano gli affitti, aumentano i costi per le famiglie. Noi abbiamo bisogno di costruire un pezzo della nostra competitività rispetto ad altri territori con la capacità di dare risposte in questo senso. Un tema fondamentale riguarda quindi le politiche per la casa: abbiamo iniziato con progetti molto importanti che hanno già fatto vedere come possano dare esiti positivi e creare modelli che funzionano, come ad esempio il recupero delle palazzine di Borgochiesanuova con il progetto Pinqua, che ha dato alloggio a 80 famiglie del ceto medio. Vogliamo continuare in questa direzione, realizzando un vero e proprio piano casa, andando a recuperare altre aree marginali, stiamo già facendo una mappatura di quelle che possono essere. Ma non solo intervento pubblico: anche relazioni con le imprese”.

Da segnalare anche il passaggio sulla cultura, fiore all’occhiello di Mantova: “credo che uno degli strumenti più potenti di competitività della nostra città sia la bellezza di vivere in una città d’arte, di cultura, con un patrimonio straordinario. Ma la cultura non è solo patrimonio: è anche la biblioteca di quartiere, è la capacità di tenere viva la creatività della società e di condizionare positivamente il modo di viverla. Quindi continueremo a lavorare sui grandissimi eventi, ma vogliamo anche portare avanti una cultura capillare, che significa spettacoli teatrali, cinema all’aperto, un’infinità di iniziative che va dalla creatività giovanile all’intrattenimento per gli anziani”.