Nuvolato riabbraccia il tabernacolo della chiesa di Santa Lucia. Riconsegnato dai caschi blu dell’arte alla Diocesi

NUVOLATO (QUISTELLO) Era stato rubato dalla chiesa di Santa Lucia di Nuvolato di Quistello il 24 aprile 2001 ed oggi finalmente il tabernacolo in legno argentato, cesellato, di fine ‘800, di grandissimo valore devozionale, è stato riconsegnato alla Diocesi e quindi alla parrocchia e alla comunità della piccola frazione di Quistello.
Stamani a Palazzo Vescovile il tabernacolo è stato restituito dai Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio, i cosiddetti “caschi blu dell’arte”, che lo hanno ritrovato, al vescovo di Mantova Marco Busca e al parroco di Quistello don Matteo Pinotti, affiancato da Tarcisio Bettoni, che era parroco nel 2001, e da don Stefano Savoia, direttore dell’Ufficio dei Beni Culturali della Diocesi di Mantova.

Il tabernacolo è stato ritrovato presso un ex antiquario di Verona. Le indagini hanno consentito di ricostruire la storia del bene: dopo il furto e la ricettazione, questo è stato oggetto di vari passaggi di proprietà, che hanno interessato diverse persone, sino a giungere nelle mani dell’ex antiquario che ha tentato di mascherarne la provenienza, dichiarando di averlo acquistato da una persona deceduta anni prima, con l’intento di vanificare le indagini

Al tavolo dei relatori, insieme al vescovo di Mantova Marco Busca, anche il sindaco di Quistello Gloriana Dall’Oglio, quindi Debora Trevisan, della Soprintendenza ai Beni Archeologici, Belle Arti e Paesaggio, il maggire Emanuele Meleleo, Comandante del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Venezia e il colonnello Vincenzo Di Stefano, comandante provinciale dei carabinieri di Mantova che ha spiegato come l’Arma, con il suo Nucleo di Tutela del patrimonio artistico, possa contare su una banca dati che non ha eguali in Europa e nel mondo, potendo contare su 8 milioni di oggetti catalogati di cui un milione 200mila rubati. Grazie proprio a questa enorme banca dati è stato accertato che il bene era stato rubato.
Il tabernacolo ligneo si configura come un esempio di arte popolare lombarda di fine Ottocento. Presenta una decorazione ad intaglio e cesellatura su lamina argentata che ripropone un repertorio esornativo di stampo neobarocco e che imita i modelli in metallo. Il bene era inserito all’interno della parete absidale, costituendo parte integrante e decorativa del sottostante altare. Ora dopo 22 anni torna a Nuvolato tra la gioia e l’emozione dei fedeli: questa mattina durante la cerimonia alcune donne, in rappresentanza della comunità di Nuvolato non sono infatti riuscite a trattenere la commozione.

Tutti i dettagli nel video servizio con le interviste a don Stefano Savoia, a Debora Trevisan e al maggiore Emanuele Meleleo.

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