PEGOGNAGA – Dopo sette anni di contenzioso tra Pegognaga-Servizi, società gestrice dei servizi cimiteriali del capoluogo e di Polesine, e Comune è stato trovato un accordo.
Lo ha annunciato in consiglio comunale l’assessore al bilancio Manuela Tirelli «Siamo finalmente arrivati alla conclusione del disputa sulla gestione dei cimiteri. Quando siamo stati eletti nel 2019 ci siamo trovati il problema sul tavolo con un contributo di 30mila € da erogarealla società, che è stato poi erogato con l’approvazione del consiglio comunale. Abbiamo comunque cercando di capire quali fossero le soluzioni alle richieste di Pegognaga-Servizi, società costituita nel 2005 per gestire unicamente i cimiteri di Pegognaga e Polesine. Lunedì (stasera 5 maggio alle ore 20,45 in sala civica, ndr) avremo anche i legali che hanno seguito la vicenda. La società nel ‘19 era in grave difficoltà economica. Premeva affinché si trovasse una soluzione. Siamo arrivati alla soluzione solo nel febbraio 2026, giacché abbiamo cercato modalità di altro tipo di contributo, tecnicamente risultato impraticabile.
La società si trovava con minori ricavi del previsto e spese sempre onerose dovendo espletare anche le manutenzioni straordinarie dei cimiteri, poi non fatte. La società ha chiesto al Comune un contributo,che non potevamo dare secondo il parere dei nostri avvocati. Di qui la presentazione di un nuovo Piano Economico Finanziario da parte della società con la richiesta al Comune di 162mila euro annui, più la manutenzione straordinaria, per un ammontare complessivo di 2,5 milioni di € a completamento del projet-financing che scade nel 2035. I nostri avvocati e tecnici hanno concluso l’impossibilità per il Comune di sostenere un costo così elevato per la gestione dei cimiteri, che tecnicamente potevano essere gestiti con meno di 100mila € annui. Inevitabile la rinuncia alla rinegoziazione del Piano. La società ha quindi fatto causa presso il Tribunale. Data la complessità della materia il Giudice ha concesso sei mesi per giungere ad un accordo tra le parti onde non proseguire in causa. Di qui la composizione di un tavolo tra Comune e società, conclusosi con un accordo per il momento verbale, che sarà protocollato e quindi approvato dal consiglio comunale. L’accordo finale dall’iniziale richiesta di 2,5 mln è stato definito in 462mila € complessivi».
Riccardo Lonardi


















