Via la patente all’autista dello scuolabus ribaltato. La Prefettura avvia controlli sul trasporto studenti

MARCARIA – Sono stati acquisiti dalla Prefettura di Mantova gli atti relativi al ribaltamento, presso San Michele, dello scuolabus di Marcaria dello scorso 8 gennaio: sarà sospesa per 8 mesi (in via cautelare) la patente di guida all’autista, risultato positivo all’alcooltest, con un tasso oltre l’1 g/l. Scatterà dunque la denuncia penale, con relative sanzioni.  In mattinata, il prefetto Gerlando Iorio ha incontrato i rappresentanti della polizia locale di Marcaria e della polizia stradale di Mantova.

Nella circostanza, il Prefetto ha richiamato l’attenzione sulla necessità di avviare nell’immediato un’attività di monitoraggio sulle modalità di svolgimento dei servizi di trasporto riservati agli studenti, attraverso verifiche mirate, nell’ambito dei servizi coordinati, già in atto, di controllo organizzati in materia di sicurezza stradale.

Tali attività saranno svolte con il supporto degli Enti di vigilanza facenti parte della Cabina di Regia prefettizia sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, per quanto concerne il rispetto delle prescrizioni vigenti in materia di autotrasporto professionale.

Ats e Ispettorato del lavoro, dunque, faranno le opportune verifiche sulla ditta appaltatrice, per capire se tutti i periodici controlli psicofisici sono stati effettuati correttamente e nei termini di legge, come conferma il sindaco di Marcaria Carlo Alberto Malatesta: “Un fatto molto grave, che ha scosso l’intera comunità: abbiamo già inviato le nostre contestazioni alla ditta appaltatrice, così come è previsto dal contratto. Abbiamo stimolato gli enti preposti a verificare che tutte le regole siano state rispettate. Da contratto, ovviamente, l’autista non potrà più guidare gli scuolabus nel nostro territorio. L’azienda produrrà tutta la documentazione necessaria: hanno affermato di avere svolto tutto secondo i termini di legge e di non avere avuto avvisaglie di comportamenti scorretti da parte della persona in questione”. Ora l’azienda dovrà dimostrarlo agli enti preposti.

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