MOTTEGGIANA – Una raccolta di materiali che racconta il mondo dei cantastorie attraverso testi poetici, canzoni, ballate, cartelloni, incisioni, manifesti, locandine, libri, strumenti musicali e fotografie. È questo il cuore di “Un Po di cantastorie”, il progetto ospitato a Casa Mazza, l’abitazione del cantastorie di Motteggiana Wainer Mazza, da sempre conosciuto come il “menestrello del Po”. Un titolo che richiama sia la vicinanza della casa al grande fiume sia il ruolo che Mazza ha ricoperto nel corso della sua lunga attività artistica.
La raccolta propone una carrellata certamente non esaustiva ma significativa che svela, indaga e testimonia il mondo dei cantastorie. Attraverso i materiali esposti emergono figure provenienti da diverse regioni italiane, in un percorso che va a ritroso nel tempo per arrivare ai giorni nostri e osservare la trasformazione di un’arte che ha sempre avuto come teatro la piazza, la contrada e la via.
La documentazione raccolta copre, a grandi linee, un arco temporale che dagli anni Cinquanta del Novecento arriva fino ai giorni nostri. Tra i materiali trovano spazio tracce di avvenimenti epocali ma anche semplici storie di paese, racconti d’amore, sogni e lavoro che si intrecciano nelle più disparate situazioni di vita, diventando fonte di ispirazione per testi, musiche e recitazione.
Ad accompagnare la raccolta sono numerose fotografie che contribuiscono a documentare il percorso proposto. I materiali trovano posto nell’ambiente familiare di Casa Mazza, dove Wainer da oltre cinquant’anni “addetto ai lavori”, ha deciso di catalogarli e renderli fruibili anche a chi fosse interessato a conoscere più da vicino il mondo dei cantastorie.


















