MANTOVA – Dieci anni di luoghi riscoperti e ritrovati, di monumenti ed edifici culturali che sono diventati parte della vita della città. L’avventura è cominciata nel 2017, quando Mantova ha affiancato le città siciliane dove il festival delle Vie dei Tesori era già radicato. Ora l’esperienza è cresciuta e si è consolidata, diventando un appuntamento atteso e desiderato, con cittadini e turisti pronti a mettersi in coda per entrare in luoghi inediti, poco conosciuti o normalmente non accessibili.
Villa Galvagnina riapre domenica prossima con le sale restaurate
È il caso di Villa Galvagnina, la delicata dimora che si trova nel comune di Moglia, nata con i Gonzaga e cresciuta con i Galvani, di cui si attende il completo recupero.
Dopo l’apertura straordinaria del cantiere di due anni fa, domenica 20 settembre sarà possibile tornare a visitarla e vedere in anteprima le stanze decorate e restaurate: la fastosa Sala dei dodici giganti, la Camera di Nettuno, le Salette e i camerini con divinità, cartigli e grottesche. La villa si potrà visitare dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 14 alle 17.40. L’itinerario, interamente al piano terra, durerà mezz’ora. I siti aperti dalle Vie dei Tesori per l’occasione saranno complessivamente nove, tra città e provincia.
Il programma è stato presentato questa mattina nella sala consiliare di Palazzo Municipale dal sindaco di Mantova Andrea Murari, dalla presidente della Fondazione “Le Vie Dei Tesori” Laura Anello, collegata da Palermo, dal presidente degli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani Italo Scaietta, dalla presidente e dal direttore artistico dell’Accademia Teatrale “Francesco Campogalliani” Francesca Campogalliani e Maria Grazia Bettini, dalla direttrice del Museo dei Madonnari Paola Artoni, da Patrizia Graziani della Fondazione San Luigi Gonzaga, dalla coordinatrice della delegazione Amici Musei Dell’Oltrepò Elide Stancari e da Ilaria Riva per Lubiam. “In questi dieci anni – ha sottolineato Murari – sono stati scoperti luoghi nuovi. Il festival ci ha portato a valorizzare il vasto patrimonio culturale presente sul territorio e ad attivare progetti di rigenerazione per renderlo fruibile”.
A ottobre il festival entra nel vivo
Il festival entrerà poi nel vivo il 17, 18, 22, 24 e 25 ottobre, allargando lo sguardo anche ad altri musei e luoghi storici. A Mantova, alla Madonna della Vittoria, gli ottant’anni dell’Accademia Campogalliani rivivranno tra quinte dipinte, burattini, cimeli, costumi e letture. Nelle scuderie di Palazzo Ducale, la Galleria storica dei Vigili del fuoco mostrerà mezzi, uniformi ed elicotteri. A Castiglione delle Stiviere, il Museo Aloisiano racconterà san Luigi e le donne di casa Gonzaga, mentre a Grazie di Curtatone il Museo dei Madonnari proporrà l’arte sull’asfalto di Gabriele Ferrari, con degustazione finale.
Il Forte di Lunetta Frassino svelerà la Mantova militare, mentre al Palazzo degli Studi, sede del Liceo Classico Virgilio, saranno esposti modelli vegetali e minerali che racconteranno la meraviglia della scienza.
Lo Spazio San Cristoforo ospiterà il reading sull’epica indiana Citra, principessa guerriera, mentre Lubiam aprirà gli storici stabilimenti, dalla sartoria all’Ufficio Stile, raccontando quattro generazioni di alto artigianato.
Il festival si realizza in collaborazione con Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani e Fidam, con il patrocinio del Comune di Mantova e in sinergia con la Diocesi, il Politecnico, l’Accademia Teatrale Campogalliani, il Comune di Curtatone e Lubiam Moda per Uomo. Nell’edizione 2025 Le Vie dei Tesori ha registrato oltre 250 mila ingressi, con un gradimento superiore al 90 per cento e un impatto economico di quasi 8 milioni di euro. In vent’anni sono stati aperti e raccontati circa 2.000 luoghi, con oltre 3 milioni di visite, esperienze e percorsi, e formati circa 6.000 giovani delle scuole. Tutti i programmi sono disponibili sul sito www.leviedeitesori.com. La formula prevede coupon da 18 euro per 10 visite, 10 euro per 4 visite e 3 euro per un singolo ingresso. Le visite possono essere prenotate online o negli infopoint; l’accesso senza prenotazione è possibile fino a esaurimento posti.
Fiorenzo Cariola


















