MANTOVA – Dopo l’anteprima di martedì sera con la proiezione de “Il Gattopardo” di Luchino Visconti in versione restaurata, ieri ha preso ufficialmente il via la 19ª edizione del MantovaFilmFest. E per inaugurare il festival la scelta non poteva che cadere su un omaggio alla sua casa, il Cinema Mignon di via Benzoni, raccontato nel documentario “Quel cinemino di via Benzoni” di Roberto Baldassari e Graziano Menegazzo.
I due filmmaker mantovani, legati da tempo alla sala e alla sua storia, hanno seguito per due anni le persone che ne rappresentano l’anima, raccogliendo testimonianze, immagini e ricordi. Ne è nato un ritratto affettuoso e intimo del Mignon, quasi un regalo anticipato per i cinquant’anni di attività che il cinema festeggerà nel 2027, ma anche il ringraziamento del MantovaFilmFest al luogo che da sempre ne ospita le proiezioni.
Il documentario è nato dal desiderio di raccontare un cinema che, dal 1977, porta avanti con passione e ostinazione un’idea artigianale e profondamente umana del grande schermo. Non soltanto una sala, dunque, ma un luogo della memoria, dell’incontro e della scoperta, capace negli anni di diventare un punto di riferimento per generazioni di spettatori mantovani. Sul palco, davanti a una sala gremita, insieme a Roberto Baldassari e Graziano Menegazzo, sono saliti il direttore artistico del MantovaFilmFest Paolo Cenzato e il bozzolese Stefano Albertini, direttore della Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University, amico di Agostino Cenzato, artefice e protagonista della storia del Mignon. «Anche grazie al Mignon la cultura in città si è allargata», è stato sottolineato durante la serata, che ha restituito tutta la dimensione culturale e insieme familiare costruita dalla sala di via Benzoni in quasi mezzo secolo di attività.
Molti dei volti che compaiono nel documentario erano presenti anche tra il pubblico. Partecipazione, emozione e anche qualche momento di commozione hanno accompagnato la proiezione trasformando l’apertura del festival in una sorta di festa dedicata al cinema e a uno dei suoi luoghi simbolo in città. La serata inaugurale è poi proseguita entrando nel vivo del programma del MantovaFilmFest. Il pubblico ha accolto il giovane attore Alfredo Cossu, presente prima della proiezione di “La salita” di Massimiliano Gallo, uno dei film in concorso della rassegna.
Il programma della terza giornata del MantovaFilmFest
Il MantovaFilmFest prosegue domani con il terzo giorno di programmazione. Ecco gli appuntamenti di venerdì 21 agosto.
Per la retrospettiva dedicata a Luchino Visconti, la sala interna del cinema Mignon ospita alle 10.30 la proiezione de L’innocente (1976), ultimo film firmato dal regista e uscito postumo: Visconti, già da tempo debilitato dalla malattia, venne a mancare durante le ultime fasi di montaggio della pellicola. Basato sull’omonimo romanzo di Gabriele D’Annunzio, è un ultima riflessione viscontiana sulla crisi dei valori altoborghesi, declinata con un’eleganza decadente in cui riecheggia la consapevolezza dell’autore di essere prossimo alla fine.
Le proiezioni pomeridiane sono dedicate alle repliche dei film in concorso per la migliore opera prima italiana: alle 16.00 è in programma Breve storia d’amore di Ludovica Rampoldi, seguita alle 18.00 da Tienimi presente di Alberto Palmiero.
La sezione Filmdoc accoglie alle ore 20.00 in sala interna il regista Gianfranco Pannone e il suo ultimo documentario Devozioni, affascinante viaggio tra le valli della Lucania appenninica dove incontriamo monaci, poetesse, bambini e ricercatori. Tra tradizioni religiose e modernità paesaggistica segnata dalle pale eoliche, il film va alla ricerca di una spiritualità smarrita. L’autore sarà presente in sala per introdurre il film al pubblico.
I film del Concorso opera prima in programma in serata nell’arena del Mignon sono Gioia Mia di Margherita Spampinato (ore 20.45) e Sciatunostro di Leandro Picarella (ore 22.30) due romanzi di formazione sui generis ambientati in una Sicilia poetica e arcaica: il primo racconta della vacanza del piccolo Nico nella casa dell’anziana zia Gela, lontanissima dalla modernità a cui è abituato; il secondo è un viaggio nell’estate dei giovani Ettore e Giovanni a Linosa, l’ultima che trascorreranno insieme prima che Ettore si trasferisca sulla terraferma. Per la sezione Opere prime internazionali, il chiostro del Museo Diocesano ospita alle 21.15 My father’s shadow di Akinola Davies Jr, storia lirica ed emotivamente risonante di due fratelli che si riconnettono con un padre assente da tempo, sullo sfondo della crisi elettorale nigeriana del 1993, in una Lagos densa di insidie nascoste. Precede il corto documentario Fammi la grazia di Ludovico Polignano.
Il programma può subire modifiche per cause di forza maggiore.
Ogni eventuale variazione del programma a causa del maltempo verrà tempestivamente comunicato sul sito web www.mantovafilmfest.com e sui canali social della manifestazione.
















