MANTOVA – Trentuno unità produttive cooperative, 459 soci, 610 addetti, oltre 9 milioni di quintali di latte lavorato e 1,7 milioni di forme prodotte. Sono i numeri della cooperazione lattiero-casearia mantovana, emersi dal convegno “Quale futuro per la cooperazione lattiero-casearia lombarda?”, organizzato da Confcooperative oggi pomeriggio al Teatro Bibiena.
Ad aprire il confronto l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi, che ha sollecitato la creazione di piattaforme comuni per affrontare i mercati e realizzare economie di scala. Per Maurizio Gardini, presidente nazionale di Confcooperative, «non basta più quello che abbiamo fatto in passato». Da qui due proposte: rafforzare il ruolo dell’OCM latte nella programmazione e costituire un fondo di investimento, anche con capitali previdenziali, per sostenere le cooperative.
“L’identità è ciò che può generale valore nel futuro”
A delineare il peso del settore mantovano Stefano Pezzini, presidente di Confcooperative Agroalimentare Lombardia: 17 unità produttive cooperative nel Grana Padano e 14 nel Parmigiano Reggiano, con un valore della produzione 2025 di 956 milioni di euro. Pezzini ha richiamato la necessità di «non sommare le forze ma moltiplicarle», invitando a passare da una logica di «egosistema» a una di «ecosistema».
Centrale il progetto della Zona di Innovazione e Sviluppo (ZIS), sostenuto da Confcooperative Lombardia, per collegare filiere, imprese, cooperazione e ricerca. «Per trasformare queste opportunità in valore servono ricerca, competenze, sinergia e finanza», ha sottolineato, richiamando anche il valore dell’identità territoriale delle Dop.
«L’identità non è qualcosa che appartiene soltanto al passato: è ciò che rende un prodotto riconoscibile, diverso, che impedisce che diventi semplicemente una commodity, che sia copiato. Ed è soprattutto ciò che può generare valore nel futuro».
Finanza e programmazione per affrontare le sfide del mercato
Il direttore generale di Ismea Sergio Marchi ha illustrato gli strumenti finanziari a sostegno delle imprese. A seguire, un “focus dati”, a cura di CLAL. Dall’analisi di CLAL è emerso che Mantova produce circa 1,2 milioni di tonnellate di latte, il 18,6% del totale lombardo, con il 78% della produzione provinciale riconducibile alla cooperazione.
In videocollegamento il ministro Francesco Lollobrigida ha richiamato la necessità di programmare la produzione in funzione dei mercati, annunciando oltre un miliardo di investimenti previsti dal provvedimento Coltiva Italia.
A seguire la tavola rotonda, moderata dal giornalista Matteo Bernardelli, dal titolo “Le sfide del sistema lattiero-caseario”, con Joachim Reinalter, già presidente di Mila, Stefano Berni, direttore generale del Consorzio di tutela del Grana Padano, Riccardo Deserti, direttore generale del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Giovanni Guarneri, presidente del gruppo di lavoro Latte del Copa-Cogeca, Paulo de Waal, direttore di Zoogamma del gruppo Van Drie, e Giuliano Noci, prorettore del Politecnico di Milano.
Antonia Bersellini Baroni
















