MANTOVA – Il caro bollette si fa sentire e preoccupa le imprese del terziario, anche a Mantova. Dopo i cali registrati nei primi mesi del 2025 (-28% per il gas e -36% per l’elettricità), nella parte finale dell’anno i prezzi sono tornati a crescere, restando ben oltre i livelli pre-Covid: secondo l’Osservatorio Confcommercio Energia, nel 2025 la bolletta elettrica è risultata in media superiore del 28,8% rispetto al 2019, mentre per il gas l’aumento ha raggiunto il 70,4%; nel confronto tra quarto trimestre 2025 e 2019 i rincari salgono a +38,9% per l’elettricità e +52,6% per il gas.
I settori più colpiti sono gli alberghi di medie dimensioni (9.117 euro di spesa media mensile), seguiti da negozi grandi (5.979 euro), piccoli hotel (5.263 euro), alimentari (2.334 euro), ristoranti (2.083 euro), bar (1.009 euro) e negozi non alimentari (855 euro). A pesare non è solo la componente energia, pari a circa il 60% della bolletta, ma anche gli oneri di sistema, tornati vicino al 20%.
“La situazione è pesante – afferma senza mezzi termini Giampietro Ferri, presidente di Fipe Confcommercio Mantova –. Continuano a nascere nuove imprese del settore senza che le tariffe diminuiscano, nonostante l’ampio ricorso al fotovoltaico: segno che il comparto è profittevole per i fornitori, mentre utenti e imprenditori pagano sempre di più. Inoltre, i vincoli imposti all’installazione del fotovoltaico nei centri storici impediscono alle imprese posizionate nel cuore delle città di gestire in autonomia le fonti energetiche e di ridurre bollette sempre più pesanti”.
Preoccupazione condivisa da Gianluca Bianchi, presidente di Federalberghi Confcommercio Mantova: “Siamo in attesa delle bollette dei mesi invernali, ma è chiaro che l’energia rappresenta una voce di costo determinante per le strutture ricettive. Serve un intervento istituzionale capace di stabilizzare i prezzi e dare certezze alle imprese”.
Tra gli operatori del territorio non mancano esperienze positive legate alle strategie di efficientamento. Andrea Martini, titolare del bar Corso Umberto e del ristorante Rigoletto, spiega: “Grazie alle convenzioni stipulate da Confcommercio e al supporto del consulente energetico suggerito dall’associazione ho ottenuto tariffe agevolate e bloccate. Al momento non registriamo aumenti rilevanti, ma sarebbe necessario che il Governo pensasse di più alle imprese”.
Aggiunge Cristina Zovi, presidente del sindacato caffè bar di Confcommercio Mantova e titolare di un locale in centro storico: “Ad oggi i costi che sosteniamo sono sostanzialmente in linea con il recente passato, circa 1.200 euro al mese per la luce, unica utenza di cui disponiamo. Vedremo in futuro se ci saranno ritocchi”.
Confcommercio ricorda come il costo dell’energia resti un forte freno alla competitività: nel 2025 il prezzo all’ingrosso in Italia è stato più alto del 79,6% rispetto alla Francia, del 78,7% rispetto alla Spagna e del 27% rispetto alla Germania; dal 2019 l’elettricità è cresciuta del 122%, quasi il doppio della Francia e oltre tre volte la Spagna.















