CERLONGO (GOITO) – Un nuovo magazzino di stagionatura capace di accogliere 110mila forme di Grana Padano Dop, un investimento da 7,5 milioni di euro e una struttura destinata non soltanto alla crescita della Latteria San Pietro, ma anche a diventare un punto di riferimento per la cooperazione lattiero-casearia del territorio. È stato inaugurato ieri a Cerlongo di Goito il nuovo impianto della cooperativa, che proprio in questi giorni celebra i 60 anni di attività.
La nuova struttura, semiautomatica e dotata di tecnologie avanzate, porta a 160mila forme la capacità complessiva dei magazzini della Latteria San Pietro. Un salto importante per una realtà che oggi supera i 50 milioni di euro di fatturato annuo e che, attraverso le proprie produzioni e le collaborazioni con altri caseifici, arriva a oltre 90mila forme l’anno.
L’obiettivo è quello di mantenere sul territorio anche la fase della stagionatura, evitando che una parte del formaggio debba essere trasferita altrove per mancanza di spazio. Ma il progetto guarda anche oltre i confini della cooperativa: il nuovo magazzino potrà infatti essere utilizzato per ospitare le forme di altre realtà cooperative del territorio che non dispongono di una capacità di stagionatura sufficiente.
Un progetto di filiera da 48 milioni di euro
L’investimento rientra in un più ampio progetto di filiera sostenuto dai fondi del Pnrr, che vede la Latteria San Pietro nel ruolo di capofila e coinvolge numerose imprese di Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.
Nel complesso il piano prevede 48 milioni di euro di investimenti, distribuiti tra le diverse aziende aderenti. Gli interventi riguardano, a seconda delle singole realtà, l’ammodernamento degli impianti, il miglioramento dei processi produttivi e le azioni rivolte al benessere animale.

Il nuovo magazzino di Cerlongo rappresenta quindi uno dei tasselli più significativi di una strategia che punta a rafforzare l’intera filiera lattiero-casearia, aumentando capacità produttiva, efficienza e competitività.
Durante l’inaugurazione il presidente della Latteria San Pietro, Stefano Pezzini, ha richiamato ancora una volta anche il valore dei prati stabili, elemento centrale per l’agricoltura della zona e per l’identità stessa della produzione casearia del territorio. Un patrimonio ambientale, agricolo ed economico strettamente collegato alla zootecnia e alla produzione del Grana Padano Dop, sul quale la cooperativa insiste da tempo come elemento da tutelare e valorizzare.
Domani porte aperte per celebrare i 60 anni
Le celebrazioni per il sessantesimo anniversario proseguiranno domani, domenica 20 settembre, con una mattinata aperta al pubblico nella sede della Latteria San Pietro, in via Segrada 36 a Cerlongo di Goito. Il titolo scelto per la giornata è “60 anni San Pietro – Il gusto di stare insieme”, un richiamo alla storia della cooperativa nata sei decenni fa dall’unione di allevatori e produttori del territorio.
Alle 9 e alle 10 sono previste visite guidate al caseificio per conoscere da vicino le diverse fasi della lavorazione e della produzione del Grana Padano Dop. Il tour delle 10 ha già fatto registrare il tutto esaurito. Al termine delle visite sarà offerto un rinfresco.
Dalle 10 spazio anche alla Amae Experience, un’esperienza di pittura guidata della durata di circa due ore e mezza, accompagnata da un aperitivo. Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto alla Cooperativa sociale La Quercia Onlus per sostenere il suo corso di pittura.
Proprio le opere realizzate dai ragazzi della Quercia saranno protagoniste di “Forme d’arte”, esposizione allestita all’interno del nuovo magazzino di stagionatura. Saranno gli stessi autori ad accompagnare i visitatori alla scoperta dei quadri e delle storie che li hanno ispirati. Non mancheranno infine le proposte dedicate ai bambini, con una parete di arrampicata curata dal Gruppo Lemori. Le iniziative di domani chiuderanno così un fine settimana che per la Latteria San Pietro segna insieme un traguardo e un nuovo punto di partenza: sessant’anni di storia alle spalle e, con il nuovo magazzino, maggiori spazi e nuove possibilità di sviluppo per la cooperativa e per la filiera lattiero-casearia.

















