Alla Carpaneta nasce la scuola per casari. Aral: sicurezza nella filiera e formazione

MANTOVA – Dalla prossima primavera Regione Lombardia inaugurerà alla Carpaneta, con la gestione di Ersaf, la scuola per casari. L’obiettivo è dare risposta al problema del ricambio generazionale, che riguarda non soltanto gli allevamenti, ma anche le cooperative e i caseifici. Nella sede di San Giorgio Bigarello sono in corso i lavori di ristrutturazione degli spazi che ospitano una stalla sperimentale, impianti di mungitura, un caseificio e aule didattiche.
Ad annunciarlo è stato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi, intervenuto oggi alla Casa del Mantegna a Mantova al convegno “Formaggi Dop e salute: un dibattito scientifico”, organizzato dall’Associazione regionale degli allevatori della Lombardia (Aral) e Arepo. A moderare il confronto è stato Luigi Bonizzi, ordinario all’Università di Milano e vicepresidente dell’Istituto Spallanzani.
«La Lombardia produce il 47% del latte nazionale ed è qui che ci sono opportunità anche professionali, in una filiera lattiero-casearia unica al mondo, caratterizzata da grandi produzioni Dop e dalla necessità di poter contare su professionalità elevate», ha sottolineato Beduschi.
Formazione e giovani sono stati così al centro dell’ultimo appuntamento della due giorni dell’Associazione europea delle Regioni con prodotti d’origine, di cui la Lombardia detiene la presidenza di turno.

Dalla materia prima ai controlli, la sicurezza lungo tutta la filiera

Il convegno ha affrontato il tema della sicurezza alimentare, che coinvolge la zootecnia e l’intera filiera produttiva dei formaggi Dop. Controlli e vigilanza, anche attraverso il sistema veterinario, rappresentano passaggi indispensabili per garantire i prodotti. Su questo fronte è intervenuto Francesco Maraschi, direttore dell’Unità Veterinaria di Regione Lombardia.
A richiamare il ruolo di Aral è stato il presidente Fabio Mantovani: «Siamo il terzo laboratorio europeo per numero di analisi effettuate ogni anno nel settore del latte. Ma il nostro impegno certifica anche il benessere animale, l’impronta ambientale e l’economia circolare». Mantovani ha quindi riportato l’attenzione all’origine delle produzioni certificate: «Come Aral Lombardia vogliamo portare l’attenzione sulla materia prima, da dove nascono le Dop. Siamo ottomila soci, 3.200 operano nel settore del controllo. Analizziamo costantemente le caratteristiche organolettiche del latte e da qui partiamo per promuovere l’attività dei nostri associati, valorizzando il latte come cibo di qualità».
Accanto ai controlli, Mantovani ha sottolineato l’importanza dell’educazione alimentare e ambientale e della promozione delle Dop nelle mense pubbliche, dalle scuole agli ospedali.
«È un messaggio emerso chiaramente dall’assemblea di Arepo e che riteniamo di sostenere, accanto alla necessità di potenziare l’informazione, in particolare nelle scuole, come abbiamo fatto con Coldiretti Mantova», ha dichiarato Mantovani, che è anche presidente della federazione provinciale. Un impegno che, attraverso le attività di Coldiretti Mantova, nell’ultimo anno ha coinvolto oltre cinquemila bambini e studenti.

Il valore nutrizionale dei formaggi e il rapporto con i cittadini

Sul valore alimentare delle Dop lattiero-casearie è intervenuta Barbara Filosini, biologa nutrizionista e docente del settore tecnico della Figc a Coverciano. «Le proteine del latte dei grandi formaggi come Grana Padano e Parmigiano Reggiano sono dei veri e propri superfood per la nutrizione sportiva», ha affermato.
I temi della salute e della sicurezza alimentare sono stati approfonditi anche da Angelo Stroppa per il Grana Padano, Valentina Pizzamiglio per il Parmigiano Reggiano, Paolo Daminelli dell’Istituto zooprofilattico sperimentale di Lombardia ed Emilia-Romagna e Sara Botti, biologa One Health dell’Università di Milano.
A soffermarsi sull’importanza del contatto diretto con i cittadini è stata Sara Paraluppi, direttrice della Fondazione Campagna Amica: «Abbiamo realizzato oltre mille mercati su tutto il territorio italiano per sostenere gli agricoltori che, grazie alla Legge di orientamento agricolo, hanno l’opportunità di raccontare alle persone il cibo sano. Ci siamo avvicinati anche agli ospedali, per promuovere un percorso finalizzato a diffondere il buon cibo degli agricoltori e sostenere il territorio».
Coldiretti, la scorsa estate, ha infatti lanciato il Patto nazionale per la salute con un’iniziativa che ha portato i mercati contadini di Campagna Amica in 71 ospedali italiani. L’obiettivo è riportare il cibo al centro della prevenzione, promuovendo un’alimentazione sana, naturale e di qualità come primo strumento per migliorare la salute e la qualità della vita, contrastando al tempo stesso la diffusione degli alimenti ultraformulati e dei prodotti che aumentano il rischio di malattie croniche.

Auricchio: sostenere l’export e tutelare i consumatori

La qualità delle produzioni casearie deve essere accompagnata da un impegno a sostegno dell’export. È il messaggio lanciato da Antonio Auricchio, presidente di Afidop, che ha richiamato il ruolo dei grandi consorzi nel favorire l’accesso ai mercati esteri anche delle realtà più piccole. «Il made in Italy è un marchio di qualità, apprezzato in tutto il mondo. I nostri formaggi hanno sapori regionali e storici e, con i grandi consorzi, dobbiamo fare in modo di portare all’estero le produzioni territoriali, comprese quelle dei consorzi di piccole dimensioni, che da soli hanno più difficoltà nell’internazionalizzazione», ha dichiarato.
Auricchio ha quindi ribadito il legame tra valorizzazione delle Dop e tutela del consumatore: «Da Mantova deve partire un messaggio importante sulla salute legata ai formaggi Dop, per proteggere il consumatore e fare in modo che non si verifichino mai problematiche legate a questi prodotti».
Infine, il presidente di Afidop ha richiamato il lavoro di ricerca sostenuto dal settore: «Abbiamo presentato pochi giorni fa a Roma, al ministero, uno studio importante, finanziato da Afidop, Consorzio Parmigiano Reggiano e Consorzio Grana Padano, che ha dimostrato come il latte sia un alimento unico, ricco di proteine e qualità, al pari del formaggio che ne deriva».