PORTO MANTOVANO/SUZZARA – Questa mattina, in occasione della “Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne”, i centri di Porto Mantovano e Suzzara sono stati protagonisti di un’iniziativa di sensibilizzazione organizzata dall’Arma dei Carabinieri. Il gazebo della legalità allestito in entrambe le piazze è stato il simbolo di un impegno tangibile e concreto per la lotta contro la violenza di genere, trasformando le piazze in punti di incontro, dialogo e ascolto.
Fin dalle prime ore del mattino, il gazebo ha attirato un flusso costante di donne, alcune incuriosite, altre con la consapevolezza di essere di fronte a un’opportunità importante. Con un’atmosfera di grande umanità, il personale dei Carabinieri ha accolto i cittadini con sorriso e disponibilità, distribuendo brochure informative e offrendo supporto e ascolto. L’iniziativa si è caratterizzata non solo come momento informativo, ma anche come un gesto umano di vicinanza, dimostrando che la Polizia di Stato è presente anche quando non visibile.

Un punto centrale dell’iniziativa è stato il “Violenzometro”, esposto al centro del gazebo. Questo strumento, che evidenzia i vari livelli di violenza, ha stimolato molte riflessioni tra le donne che si sono fermate a leggere, riconoscendo segnali di violenza che prima avevano ignorato o considerato “normali”. I carabinieri presenti hanno spiegato l’importanza di riconoscere anche le forme più sottili di violenza, come quella psicologica, economica ed emotiva, che spesso precedono episodi più gravi.
L’iniziativa ha sottolineato l’importanza di un impegno che va oltre la repressione, abbracciando la prevenzione, la sensibilizzazione e la formazione sociale. Essere in piazza permette di intercettare segnali di disagio, rispondere a domande, e ascoltare confidenze che, spesso, non arrivano mai nelle aule di tribunale o nelle caserme.
L’iniziativa ha ribadito che la lotta contro la violenza di genere non può essere affrontata a distanza: necessita di una presenza costante sul territorio, con istituzioni visibili e accessibili, pronte ad ascoltare e a dare risposte. L’Arma dei Carabinieri è da tempo impegnata su questo fronte, con iniziative come le “stanze protette” nelle caserme, dove le vittime possono denunciare in un ambiente sicuro, e con campagne di sensibilizzazione e percorsi formativi nelle scuole e nelle famiglie.
Il 25 novembre, quindi, non è solo una data sul calendario, ma un richiamo a non voltarsi dall’altra parte. I gazebo allestiti a Porto Mantovano e Suzzara hanno dato forma concreta a questo richiamo, trasformando le piazze in luoghi di coraggio e consapevolezza. Ogni donna che si è avvicinata ha compiuto un passo verso una maggiore conoscenza di sé, dei propri diritti e dei segnali da non ignorare.
Il messaggio, in questa giornata internazionale, è forte e chiaro: la violenza di genere si combatte insieme, giorno dopo giorno, mano nella mano con chi è disposto a esserci davvero. E l’Arma dei Carabinieri, oggi, lo ha dimostrato ancora una volta.
Il Prefetto di Mantova, Roberto Bolognesi, particolarmente attento alla problematica, ha visitato il gazebo allestito a Porto Mantovano. Accolto dal Sindaco e da alcuni amministratori locali, si è fermato a dialogare con i Carabinieri della locale Stazione, esprimendo il suo apprezzamento per l’impegno quotidiano dell’Arma nella comunità. In segno di partecipazione alla giornata, anche la caserma del Comando Provinciale Carabinieri di Via Chiassi è stata illuminata di arancione, il colore simbolo della lotta contro la violenza di genere.


















