MANTOVA – L’inflazione a Mantova accelera e a settembre raggiunge il 4%, contro il 3,3% registrato ad agosto. L’aumento è leggermente più contenuto rispetto alla media nazionale, dove l’indice dei prezzi al consumo è salito al 4,2%. A pesare sono soprattutto i beni energetici, mentre aumentano anche i prezzi degli alimentari e dei servizi legati all’abitazione.
Secondo i dati elaborati dall’Ufficio di Statistica del Comune sulla base delle rilevazioni effettuate in città, i beni energetici hanno registrato un incremento annuo del 26,3%: +30,7% per quelli non regolamentati e +28,6% per quelli regolamentati. Nel complesso, i prezzi dei beni sono cresciuti del 5,5%, rispetto al 4,3% di agosto, mentre i servizi hanno raggiunto il +3,1%. Tra le spese che incidono maggiormente sui bilanci familiari ci sono quelle per l’abitazione, aumentate del 7,4% in un anno. L’alimentare segna un’accelerazione, passando dal +0,5% di agosto al +1,1% di settembre. A trainare il rialzo sono soprattutto i prodotti freschi, cresciuti del 4,1%, mentre quelli lavorati hanno registrato un aumento dello 0,1%. Torna a salire anche il cosiddetto carrello della spesa, che segna un +1% su base annua, rispetto al +0,6% del mese precedente.
In aumento anche i servizi di trasporto, al +2,6%, quelli vari, al +3%, e i servizi ricreativi e culturali e per la cura della persona, al +2%. Restano invece in calo i servizi di comunicazione, con una variazione del -2,1%. Rispetto ad agosto, l’indice generale dei prezzi a Mantova è cresciuto dello 0,8%, contro il +0,7% nazionale. Nell’arco di un mese, i beni energetici sono aumentati del 4,5%, mentre gli alimentari hanno segnato un +0,3%. I servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona sono cresciuti dell’1,9%, anche per effetto dei grandi eventi organizzati a settembre, tra cui Festivaletteratura. In calo, invece, i servizi di trasporto, scesi del 2,7% con la fine del picco della stagione estiva.
«La crisi energetica innescata dal conflitto tra Stati Uniti e Iran e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz sta accelerando l’inflazione», afferma l’assessore al Bilancio e presidente della Commissione Prezzi, Giovanni Buvoli. L’aumento dei costi energetici, sottolinea, si somma agli effetti del cambiamento climatico, che ha ridotto ulteriormente la disponibilità di alcuni prodotti e materie prime, con conseguenze sulle attività produttive e sull’intero sistema economico. Per le famiglie, avverte Buvoli, la pressione si traduce in maggiori difficoltà nel sostenere le spese quotidiane e le bollette. Per questo il Comune ha stanziato un fondo da 600mila euro destinato a contrastare la perdita di potere d’acquisto e a sostenere i nuclei familiari più esposti, in vista dell’aumento dei costi energetici previsto durante la stagione termica.
I dati mantovani mostrano infine alcune differenze rispetto al quadro nazionale: l’aumento annuo dei beni energetici e quello dei servizi risultano più elevati in città, mentre la crescita dei prezzi alimentari è più contenuta, al +1,1% contro il +1,7% italiano.


















