Castiglione potenzia la sicurezza idraulica con nuove vasche di laminazione

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE – Un intervento che non fa rumore, ma che cambia davvero il modo in cui un territorio affronta le piogge intense. Il Consorzio di bonifica Garda Chiese ha avviato i lavori per le nuove opere di laminazione nei bacini del Fosso Gerra e della Seriola Marchionale, un progetto da 3.920.000 euro finanziato da Regione Lombardia nell’ambito delle aree di esondazione controllata.

Un’opera che protegge quando serve

Il progetto, interamente redatto dal Consorzio, prevede due interventi chiave: una nuova vasca di laminazione sul Fosso Gerra e l’ampliamento dell’esistente bacino del Vaso Riale

L’obiettivo è semplice e cruciale: intercettare quasi tutte le acque provenienti dal bacino urbano di Castiglione, trattenerle nei momenti critici e rilasciarle gradualmente, evitando sovraccarichi a valle.

Le attività di cantiere sono già partite con l’escavazione del bacino di ampliamento del Vaso Riale, che sarà completato prima dell’estate. A seguire, si passerà al bacino di via Gerra.

I numeri della sicurezza

A fine lavori, il territorio potrà contare su 320.000 m³ di capacità complessiva di laminazione: 70.000 m³ per il Fosso Gerra e 250.000 m³ per il Vaso Riale

Volumi dimensionati su eventi meteorici con tempi di ritorno centennali, capaci di ridurre drasticamente i picchi di piena verso i centri abitati più esposti, come Gozzolina e Medole.

Tecnica, ingegneria e un cantiere che guarda al paesaggio

Sul campo opera Vezzola SpA, incaricata di gestire scavi, manufatti idraulici e tutte le complessità di un sistema che deve funzionare quando la pioggia diventa emergenza.

Il dimensionamento dei manufatti di immissione e scarico è stato studiato per garantire uno svuotamento controllato a gravità, sicuro e costante. Grande attenzione anche all’inserimento ambientale: conservazione e reimpiego del terreno vegetale, piantumazioni locali lungo gli argini, un filare di pioppi cipressini sul Vaso Riale e uno analogo sul Fosso Gerra per armonizzare l’opera nel paesaggio rurale.

La visione del Consorzio

“Con l’avvio di quest’opera strategica”, afferma il presidente Bignotti, “il Consorzio rafforza le attività di bonifica idraulica nell’alto mantovano, i cui oneri troveranno un equo riparto tra tutti i beneficiari con il nuovo Piano di Classifica, ora in approvazione presso Regione Lombardia.”

Prevenzione che non si vede, ma funziona

Le vasche di laminazione sono infrastrutture silenziose: non attirano like, ma evitano disastri. Accumulano quando serve, rilasciano con calma, proteggono senza farsi notare. E quando tutto funziona, il risultato è quasi invisibile: l’acqua passa, il territorio regge, nessuno se ne accorge. Ed è proprio questo il segno di un’opera ben fatta.