Cna, l’artigianato femminile cresce e pesa un quinto dell’economia mantovana

Scania G 420 4x2 Highline with driver. Photo: Gˆran Wink 2010

MANTOVA – Le imprese artigiane guidate da donne rappresentano oggi una componente decisiva dell’economia mantovana: 1.861 attività, pari al 19,15% dell’intero comparto artigiano provinciale, composto da 9.627 imprese. Un dato che conferma la centralità dell’imprenditoria femminile in un territorio dove creatività, competenze tecniche e innovazione convivono sempre più spesso.

Secondo la Cna, le imprese femminili artigiane sono 1.494 italiane e 367 straniere, soprattutto di origine cinese e dell’Est Europa. Numeri che riflettono un tessuto produttivo dinamico e multiculturale.

Un fenomeno che cresce in Lombardia e in Italia

Il trend non riguarda solo Mantova. In Lombardia le imprenditrici artigiane sono oltre 39.000, mentre a livello nazionale, alla fine del 2025, si contano 218.262 imprese artigiane femminili, pari al 17,7% del totale italiano.

Un settore che, storicamente legato ai servizi alla persona, oggi si è ampliato in modo significativo.

Donne protagoniste anche nei mestieri tecnici e innovativi

La direttrice della Cna, Elisa Rodighiero, sottolinea come le donne stiano conquistando spazi in ambiti tradizionalmente maschili: metalmeccanica, autotrasporto, manifatturiero, restauro, agroalimentare

Accanto a questi, cresce la presenza nei settori tecnologicamente avanzati, dove l’artigianato si fonde con il digitale: intelligenza artificiale, social media marketing, stampa 3D, design digitale.

L’artigianato femminile guida anche la transizione verde

Le imprenditrici artigiane sono protagoniste dell’economia sostenibile: quasi il 10% delle micro‑imprese green è guidato da donne. Una leadership che, come evidenzia Rodighiero, dimostra una maggiore attenzione all’ambiente, alla responsabilità sociale e ai nuovi modelli produttivi.