MANTOVA – La recente sentenza numero 184 della Corte Costituzionale, che ha confermato la legittimità del divieto di installare impianti fotovoltaici con moduli a terra nelle zone agricole, rappresenta una tutela fondamentale per gli agricoltori e per la produzione di cibo sano, in un contesto geopolitico segnato da tensioni che mettono a rischio la sovranità alimentare.
Secondo i dati dell’ultimo rapporto Ispra citati da Coldiretti, il consumo di suolo fertile causato dai pannelli a terra è cresciuto in modo vertiginoso negli ultimi anni: dai 75 ettari del 2021 si è passati ai 2.800 ettari consumati nel 2025, registrando un incremento di quasi quaranta volte nell’arco di cinque anni a causa della diffusione indiscriminata di impianti industriali.
La pronuncia della Consulta rafforza le misure introdotte dal Decreto Agricoltura, puntando su soluzioni innovative e sostenibili come i pannelli sui tetti o le strutture agrivoltaiche sopraelevate, che permettono di coniugare la produzione di energia rinnovabile con la coltivazione della terra sullo stesso terreno, offrendo nuove opportunità di reddito alle imprese del settore.
















