ROVERBELLA – Riprendono a Roverbella le iniziative del progetto “Roverbella città amica delle persone con demenza”, percorso al quale la comunità roverbellese ha aderito nel 2024 con l’obiettivo di promuovere una maggiore conoscenza della malattia e contrastare emarginazione e pregiudizi nei confronti delle persone affette da demenza e delle loro famiglie. Il progetto nasce su iniziativa del tavolo promotore composto dal Comune di Roverbella, dalla cooperativa sociale La Quercia, da Auser Roverbella e dall’associazione Fisicamente.
A spiegare il significato dell’iniziativa è Marica Vaona, coordinatrice del tavolo promotore, che sottolinea come si tratti di un progetto nazionale finalizzato a favorire la partecipazione attiva delle persone con demenza alla vita della comunità e a migliorare la qualità della vita dei malati e dei loro familiari. Nel mese di maggio sono previsti due incontri aperti alla cittadinanza, rivolti in particolare a chi si prende cura di persone colpite da queste patologie.
Il primo appuntamento è in programma venerdì 8 maggio alle 17 nella sede della cooperativa La Quercia, in via Don Bazzotti 5. L’incontro, dal titolo “Quando mangiare e bere diventano un problema: consigli pratici per alimentarsi in sicurezza nella demenza”, sarà curato dalla logopedista Annamaria Papi e affronterà temi spesso poco conosciuti e sottovalutati, come la disfagia, offrendo consigli pratici per gestire le difficoltà alimentari nelle persone con demenza. Il secondo incontro si terrà venerdì 29 maggio alle 18, sempre nella sede della cooperativa La Quercia. L’appuntamento, intitolato “Vicini a voi: guida alle risorse della nostra comunità per le demenze”, vedrà il coinvolgimento del Comune di Roverbella, della cooperativa La Quercia, di Auser Roverbella e dell’associazione Studio Fisicamente, che presenteranno i servizi e le iniziative attive sul territorio a sostegno delle persone con demenza e dei loro familiari.
L’iniziativa vuole offrire orientamento e creare una rete di supporto per le famiglie che spesso, di fronte alla malattia, si trovano a vivere situazioni di solitudine e disorientamento. Gli organizzatori invitano infine tutta la cittadinanza a partecipare agli incontri e a contribuire alla costruzione di una comunità sempre più attenta, informata e vicina alle persone con demenza e alle loro famiglie.















