La biblioteca di Dosolo compie 40 anni e riapre rinnovata: nuovi libri, nuovi spazi

DOSOLO – La biblioteca comunale di Dosolo celebra quarant’anni di storia e lo fa guardando al futuro. Sabato 9 maggio alle ore 10 si terrà la cerimonia ufficiale di riapertura, dopo una settimana di chiusura dedicata alla riorganizzazione degli ambienti e all’inserimento di 850 nuovi volumi, acquistati grazie a un contributo del Ministero della Cultura pari a 12.287 euro. Un investimento importante, che rafforza il ruolo della biblioteca come presidio culturale in un’epoca dominata da contenuti digitali e social media.

Il rinnovamento non è solo materiale, ma anche simbolico. Un contributo decisivo arriva dalla famiglia di Siro De Padova, figura storica per Dosolo e tra i promotori della nascita della biblioteca nel 1986. Fu grazie al suo impegno che nacque un piccolo centro di lettura gratuita dedicato ai ragazzi. Oggi quella eredità rivive nella donazione di oltre 1300 volumi provenienti dalla sua biblioteca personale.

Alle 11 sarà inaugurata la Sala dedicata a Siro De Padova, curata dal nipote Andrea, un gesto che restituisce valore alla memoria e riconosce il contributo di chi ha creduto nella cultura come bene comune.

La mattinata sarà arricchita anche da un laboratorio creativo per bambini, organizzato dalla bibliotecaria Romina, in servizio dal 2011 e punto di riferimento per generazioni di lettori. L’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni della Festa della Mamma, offrendo ai più piccoli un’occasione di gioco e creatività.

Il progetto di rinnovamento ha riguardato anche la riprogettazione degli spazi, con l’obiettivo di rendere la biblioteca più accogliente, funzionale e adatta alle esigenze contemporanee. Sono state ampliate le aree dedicate alla lettura, allo studio e allo svago, con particolare attenzione a bambini e adolescenti, che rappresentano il futuro della comunità.

La riapertura non è solo una celebrazione del passato, ma una nuova partenza: un luogo rinnovato, pensato per essere spazio di incontro, crescita e condivisione. Un presidio culturale che continua a evolversi, mantenendo viva la sua missione originaria: offrire accesso libero alla conoscenza e costruire comunità attraverso i libri.