MANTOVA – Un gol all’esordio in campionato, decisivo per la vittoria del Mantova, e a giorni la sfida contro l’Empoli, la squadra di cui ha vestito la maglia l’anno scorso. Un inizio di campionato ricco di emozioni, quello che sta vivendo Rares Ilie, il giovane trequartista rumeno che il Mantova ha acquistato dal Nizza con tanto di lungo contratto, a dimostrazione di quanto la società di viale Te creda in questo giovane talento che si è raccontato ai microfoni.
L’impatto con Mantova e i tifosi. “Tutto bene, mi sento benissimo. Ho fatto la scelta giusta a venire qui”.
Il rapporto con i compagni. “Mi trovo bene, ne conoscevo già due o tre prima di venire qui: Ignacchiti, che mi ha aiutato un po’, Trimboli… Mi sento bene anche con lo staff e tutti quanti”.
Chi ti ha convinto a venire a Mantova? “Ho parlato con il mister e con il direttore, poi ho deciso di venire qui e ho fatto bene. Stavo facendo la preparazione a Nizza, ho preso il mio tempo per prendere una decisione e dopo aver parlato con Modesto ho deciso di venire qui. Mi voleva qui e questa per me era la cosa più importante”.
La sfida all’Empoli, tua ex squadra. “Un po’ tutte le partite sono importanti, poi sono motivato perché l’anno scorso non ho fatto molto bene e voglio dimostrare che quest’anno è diverso. Non ho fatto un grande anno, in tante partite sono andato male. Voglia di riscatto? Sì, ma non in modo particolare contro l’Empoli”.
Il gol a Carrara all’esordio. “Sono stato molto contento. A fine primo tempo ho avuto un’occasione e non ho tirato e la testa era solo a quell’occasione sprecata. Poi quando ho fatto gol è cambiato tutto. Avevo giocato due volte a Carrara e non avevo mai vinto, questa è la prima volta. Abbiamo fatto una grande partita e con questa squadra e questo gioco penso che potenzialmente possiamo battere tutti”.
La Serie B come vetrina per tornare nel giro della nazionale rumena. “Spero, è il mio sogno questo. Però non voglio mettere pressione su di me, prendo partita dopo partita e poi vediamo. Ci sono tanti giocatori bravi là”.
Il tuo punto di riferimento come tipologia di giocatore. “Quando ero piccolo e guardavo le partite mi piaceva tanto Neymar”.
Sulla posizione in campo: un “10” o un “9 e mezzo”? “Ho sempre fatto assist, i gol mi mancano un po’. Però è bello segnare, come a Carrara”.
La “prima” al Martelli-Pata. “La nostra curva ha creato una bella atmosfera anche in trasferta e l’abbiamo sentita. Qui sarà molto più bello e dopo due vittorie ancora di più. Siamo in un buon momento e dobbiamo continuare così”.
Il mister cosa ti chiede di fare in particolare? “Chiede di lavorare palla al piede, andare in profondità, però le mie qualità sono più con la palla al piede. Lui lo sa e mi dice anche di alternare alla profondità”.
Che stagione può fare il Mantova? “Per me è una squadra molto forte, però non mi piace parlare prima del tempo, anche l’anno scorso (a Empoli, ndr) ho fatto così e poi è andata completamente all’opposto. Io dico di prendere partita per partita e poi vediamo, però per me la squadra è forte”.
Quanto può aiutare il fatto di avere un contratto a lungo termine. “Molto, perché gli ultimi 4 anni sono stato sempre in prestito e in prestito è difficile, in 30 partite devi dimostrare ed è difficile anche per il club che ti prende per una stagione. Ora mi sento più leggero in tutte le cose che faccio”.
Sul fatto di essere andato via giovanissimo dal tuo Paese e aver girato tanto. “Mentalmente mi sento molto più forte. Quando sono partito la prima volta dalla Romania ero sempre più emozionato, ogni cosa mi spaventava, ma ora mi sento meglio, sono molto positivo”.
Com’è Ilie nello spogliatoio? “Sono tranquillo, qui sono straniero, forse con la nazionale rumena è diverso, non parlo molto molto bene italiano ma sono tranquillo. E sono sempre con il gruppo”.















