Numeri positivi per la cooperazione mantovana dei formaggi DOP al convegno di Confagricoltura

MANTOVA – Un valore della produzione che sfiora il miliardo di euro e risultati straordinari per i 31 caseifici operativi del territorio che impiegano 610 addetti e uniscono 459 soci. Le forme prodotte sono state 1,7 milioni di cui 1,3 milioni di Grana e quasi 400mila di Parmigiano. È questo il bilancio decisamente positivo emerso durante il convegno dal titolo “Formaggi DOP: risultati e analisi dei bilanci della cooperazione mantovana nel 2025”, promosso congiuntamente da Confagricoltura Mantova e Confcooperative Mantova, un appuntamento annuale estremamente importante nel contesto mantovano. Nel dettaglio, il valore totale della produzione 2025 della cooperazione lattiero casearia della provincia di Mantova è stato 956.124.079 euro, dei quali 711.164.173 euro relativi al Grana Padano e 244.959.906 relativi al Parmigiano Reggiano.

Durante il convegno, sono stati riassunti i risultati del 2025, con la relazione di Alberto Bertellini, docente presso l’ISS Strozzi e l’ITS Academy Mantova, che ha illustrato i dati tecnici e l’andamento economico legato alle produzioni a denominazione di origine protetta del territorio: “Un’annata molto positiva arriva dopo un altra annata straordinaria. La produzione di formaggi Dop si conferma come la forma più redditizia di utilizzazione della materia prima latte. È anche necessario, però, riflettere su cosa e come possa essere migliorato e sul modo di affrontare i complessi scenari mondiali e le molteplici sfide, a partire dalle tensioni sui mercati energetici. Non solo un dato straordinario per il valore della produzione, ma anche per i valori di conferimento unitari, cioè la valorizzazione del latte destinato alle produzioni DOP di assoluto rilievo: oltre 72 euro per quintale di latte, per il Grana Padano e 104 euro in media per il Parmigiano Reggiano”.

Hanno partecipato Andrea Pagliari, presidente di Confagricoltura Mantova, Manuel Lugli, presidente della sezione lattiero-casearia di Confagricoltura Mantova, Fabio Perini, presidente di Confcooperative Mantova, il presidente del Consorzio Grana Padano Renato Zaghini e il vice Presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano Daniele Sfulcini. Uno sguardo, prima di tutto ai numeri, ma anche alle strategie e alle prospettive di un settore che sta vivendo un momento molto positivo, ma che deve fare i conti con un mercato in continua evoluzione e con costi di produzione sempre più alti. “I dati esposti sono molto positivi e rappresentano il risultato di tanti anni di lavoro, condotto anche in sinergia con i Consorzi di tutela – così ha sottolineato il presidente Pagliari – i formaggi Dop stanno vivendo un momento ottimo e creano un indotto importante sul territorio, grazie alla capacità di programmazione. Si guarda con grande fiducia al futuro”.

“Il comparto mostra una notevole solidità – così ha sottolineato Lugli: “In tutta Italia il settore è in trend positivo, soprattutto a Mantova che è la prima provincia italiana per numero di forme di Grana Padano prodotte: i numeri non sono frutto del caso, ma della capacità di coesione delle cooperative, identitarie del nostro territorio e che mantengono altissima la qualità dei DOP”. Ora si attendono le nuove sfide per allineare le produzioni DOP a un mercato che cambia velocemente e agli scenari che mutano, ma l’aggregazione commerciale presente nel nostro territorio rappresenterà il vero valore aggiunto.