Parte il progetto “Po Grande Leader”: rete tra territori per sviluppo e sostenibilità

MANTOVA – Un nuovo progetto di cooperazione interterritoriale punta a valorizzare e rendere più accessibile il Grande Fiume. È stato presentato ieri, presso la sede dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po a Parma, il programma “Po Grande LEADER – un Po per tutti”, iniziativa che coinvolge diversi territori lungo l’asta del Po tra Lombardia ed Emilia-Romagna. Il progetto mette in rete i Gruppi di Azione Locale GAL Terre del Po 2.0 e GAL Polesine Delta del Po insieme a una vasta rete di partner istituzionali e territoriali, tra cui l’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, le Province di Cremona, Mantova e Rovigo, il Parco del Mincio, il Parco Regionale Veneto del Delta del Po, REI – Reindustria Innovazione e il Consorzio Oltrepò Mantovano.

Finanziato dalle Regioni Lombardia e Veneto per un totale di 194mila euro, il programma nasce con l’obiettivo di sviluppare azioni integrate per aumentare la conoscenza, l’attrattività e la fruibilità del Po, con particolare attenzione ai temi dell’accessibilità, dell’inclusione e della sostenibilità ambientale. Le attività saranno coordinate dai due GAL partner, in coerenza con le iniziative già avviate nell’ambito della Riserva della Biosfera MAB UNESCO Po Grande. “Sono previste azioni di tutela, miglioramento e promozione delle risorse naturalistiche e dei servizi rivolti a residenti e turisti, legate alla mobilità lenta, all’intermodalità e alle iniziative culturali e ricreative presenti sui territori delle province di Cremona, Mantova e Rovigo”, ha spiegato il presidente del GAL Terre del Po 2.0, Luciano Bulgarelli.

Per il presidente del GAL Polesine Delta del Po, Sandro Trombella, i partner dell’accordo avranno un ruolo centrale nel garantire una maggiore integrazione e efficacia delle azioni di cooperazione tra i diversi livelli territoriali. Nel corso della presentazione, il segretario generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, Alessandro Delpiano, ha sottolineato come il progetto rappresenti un esempio di collaborazione per la valorizzazione del capitale naturale e umano lungo il Po, evidenziando il ruolo aggregante della Riserva MAB UNESCO e ringraziando le Regioni e i GAL per le iniziative messe in campo.

Le azioni previste si svilupperanno fino al 2027 e riguarderanno diversi ambiti. Sul fronte del GAL Terre del Po 2.0, sono previsti studi sull’accessibilità delle strutture ricettive e della ristorazione, oltre alla definizione di percorsi cicloturistici accessibili e senza barriere. È inoltre previsto uno studio di fattibilità per servizi e percorsi intermodali legati alla mobilità dolce. Il GAL Polesine Delta del Po svilupperà invece interventi in linea con gli obiettivi della Riserva MAB UNESCO Po Grande e Delta Po, con attività di ricerca, sensibilizzazione e sostegno al tessuto economico locale, anche attraverso strumenti di sostegno alle micro e piccole imprese. Tra le azioni previste anche l’individuazione di percorsi ricreativi e salutistici.

Il progetto prevede infine un articolato piano di comunicazione con incontri pubblici, momenti di confronto con le comunità locali e visite studio dedicate a imprese e giovani aspiranti imprenditori, con l’obiettivo di diffondere buone pratiche e modelli di sviluppo legati al turismo fluviale e sostenibile. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di cooperazione tra le diverse aree del Po e le riserve MAB UNESCO, con l’obiettivo di mettere il fiume e le comunità locali al centro delle strategie di sviluppo territoriale.