Suzzara, furto con padre che insegna ai figli a rubare: il racconto del negoziante

SUZZARA – «Quel padre insegnava ai figli a rubare: sono rimasto senza parole». A parlare è il proprietario di origine cinese del Best Superstore di via Toti 30 a Suzzara, e quello che ha visto domenica scorsa attraverso le telecamere di videosorveglianza è qualcosa che, in oltre dieci anni di attività, non aveva mai visto.

«Non è per il valore del furto — poco più di 60 euro, nulla rispetto ai danni che un negozio può subire ogni giorno — ma per la scena che mi sono trovato davanti quando ho rivisto le immagini – ha detto ancora il titolare – In quel furto erano coinvolti un padre e quattro bambini.  E ciò che mi ha lasciato davvero allibito è che era proprio il padre a guidarli, a spiegare loro come muoversi, come nascondere la merce, come uscire senza pagare. Il grande avrà avuto dieci anni, forse undici. Gli altri ancora più piccoli.» E il commerciante aggiunge: «Gestisco questo negozio da più di un decennio. Ho visto tante cose, purtroppo anche tanti furti. Ma mai, davvero mai, avevo assistito a qualcosa di così inquietante. La perdita economica non è il punto. Quello che mi spaventa è pensare che dei bambini vengano educati a rubare, come se fosse normale, come se fosse un gioco, come se fosse un modo accettabile di stare al mondo.»

«Ho già presentato denuncia ai Carabinieri di Suzzara – conclude il titolare – e ho consegnato le registrazioni delle telecamere. Ma sentivo il bisogno di raccontare pubblicamente questo episodio perché, al di là del singolo fatto, credo che ponga una questione più grande: che futuro possiamo aspettarci se alcuni adulti insegnano ai propri figli a violare le regole invece che a rispettarle? Non è solo un problema di sicurezza o di legalità. È un problema di educazione, di responsabilità, di ciò che trasmettiamo alle nuove generazioni. E questo, più di ogni altra cosa, è ciò che mi ha colpito e amareggiato.»