SUZZARA – La comunità suzzarese piange la scomparsa del dottor Giotto Falceri, spentosi all’età di 87 anni presso l’ospedale “Poma” di Mantova dopo una breve malattia. Uomo di grande spessore professionale e profonda sensibilità umana, Falceri ha rappresentato per decenni un punto di riferimento per il tessuto economico e sportivo del territorio mantovano.
Una carriera costruita con tenacia
Il percorso del dottor Falceri è stato segnato da una determinazione non comune. Laureatosi in Economia e Commercio all’Università di Parma nel 1970, ottenne il titolo accademico mentre era già impegnato nel mondo del lavoro e padre di una bambina di sei anni.
Questa stessa dedizione lo ha portato a ricoprire ruoli di massima responsabilità amministrativa in realtà di primo piano: dal Macello Cooperativo di Pegognaga alla Eurodepuratori di San Giacomo delle Segnate, fino alla Roversi, storica azienda suzzarese di macchine per l’industria casearia. Anche dopo il pensionamento, non ha mai smesso di mettere le sue competenze a disposizione della collettività, curando per anni la contabilità del Tennis Club.
La passione per il tennis e il Milan
Co-fondatore del Tennis Club 1957, Falceri non era solo un amministratore attento, ma un vero appassionato della racchetta. Seguiva con entusiasmo le gesta dei campioni moderni, in particolare del fuoriclasse azzurro Jannik Sinner, senza mai dimenticare la sua fede calcistica per i colori rossoneri del Milan. Di natura socievole e dai mille interessi, ha saputo farsi apprezzare da chiunque lo abbia incontrato per la sua eleganza nei modi e la sua onestà intellettuale.
L’ultimo saluto
I funerali si celebrano oggi alle ore 15, partendo dalla Casa Funeraria Maffioli di Levata di Curtatone per la chiesa dell’Immacolata di Suzzara. Al termine della funzione, la salma proseguirà per il cimitero degli Angeli di Mantova in attesa della cremazione. Per volontà della famiglia, si prega di non inviare fiori: eventuali offerte possono essere devolute alla Caritas Diocesana di Suzzara, un gesto di solidarietà che riflette lo spirito altruista del dottor Giotto.
Lascia nel dolore la moglie Giuliana Alberini, con cui aveva festeggiato di recente 62 anni di matrimonio, i figli Deanna (con Andrea) e Andrea (con Jeanne-Marie), e gli adorati nipoti Giulio, Elena, Chiara, Dante, Luca e Cayden-Giotto.


















