Cannabis fumata in pubblico a Mantova: l’azione di disobbedienza dei Radicali

MANTOVA – Un’azione di disobbedienza civile attraverso il consumo pubblico di cannabis al termine di un incontro dedicato ai temi della sicurezza e delle elezioni amministrative di Mantova. È quanto annunciato e successivamente rivendicato da Radicali Italiani e Radicali Mantova insieme ad alcuni esponenti della lista “Mantova Adesso”, a sostegno del candidato sindaco Andrea Murari. L’iniziativa si è svolta al termine dell’evento pubblico organizzato in via Grazioli 7, al social point del candidato sindaco, durante il quale sono state presentate le proposte dei Radicali in vista del voto amministrativo.

Ad annunciare l’azione erano stati Filippo Blengino, segretario di Radicali Italiani, Dario Riccomi, candidato consigliere nella lista “Mantova Adesso”, e Francesco Liotta Violi, segretario di Radicali Mantova. “Oggi pomeriggio, al termine dell’evento di presentazione delle proposte di Radicali Italiani in vista delle elezioni amministrative di Mantova, consumeremo pubblicamente cannabis insieme ad una decina di persone – avevano dichiarato –. Lo faremo come azione nonviolenta di disobbedienza civile, perché riteniamo inaccettabile l’approccio securitario, repressivo e persecutorio che continua a colpire milioni di consumatori, alimentando stigma, mercato nero e criminalizzazione”.

Dopo l’iniziativa, i Radicali hanno confermato lo svolgimento dell’azione parlando di un gesto simbolico e nonviolento per contestare le politiche proibizioniste in materia di sostanze stupefacenti. “Oggi, insieme ai Radicali presenti nella lista ‘Mantova Adesso’, Francesco Liotta Violi e Dario Riccomi, abbiamo compiuto a Mantova un’azione di disobbedienza civile consumando cannabis al termine di un evento pubblico in cui abbiamo presentato le nostre proposte sul tema della sicurezza con il candidato sindaco Murari – ha dichiarato Filippo Blengino –. Dobbiamo dirlo chiaramente: la sicurezza non è un monopolio della destra”.

Secondo Blengino, “da anni certa politica alimenta paura e tensione sociale per meri fini elettorali, senza però affrontare concretamente i problemi reali delle città”. Da qui, la richiesta di “riportare il dibattito pubblico alla realtà e uscire dalla propaganda securitaria”. Nel suo intervento il segretario di Radicali Italiani ha inoltre collegato il tema della sicurezza a quello delle sostanze stupefacenti. “Dove esistono regolamentazione, informazione e riduzione del danno – e non soltanto repressione – diminuiscono marginalità, illegalità e tensioni sociali. Continuare a criminalizzare milioni di consumatori significa alimentare mercato nero e insicurezza, non combatterli”. “La nostra – ha concluso – è stata un’azione nonviolenta, fatta alla luce del sole, per affermare che le attuali politiche proibizioniste hanno fallito e che serva il coraggio di aprire finalmente una discussione seria e razionale sul tema”.