Salute e diritti degli anziani, Enrico Grazioli in prima linea a Mantova

MANTOVA – Da tanti anni è impegnato per migliorare le condizioni di vita degli anziani a Mantova, una percentuale sempre più alta della popolazione.
Oltre il 25% dei cittadini ha più di 65 anni e il 10% ne ha oltre 80.
E lui Enrico Grazioli, candidato consigliere comunale nella lista “Mantova Adesso” a sostegno di Andrea Murari, è convinto che gli anziani debbano essere protagonisti della comunità e abbiano dato da dare, nelle associazioni innanzitutto.
Intanto si batte perché venga loro riconosciuto il diritto alla salute e, a tal proposito, Grazioli evidenzia alcune sue priorità che partono da altrettante criticità. “Innanzitutto c’è il problema del Pronto Soccorso dove manca metà del personale in pianta organica e ci si ritrova puntualmente a dover fare una attesa almeno di 5-6 ore che spesso diventano anche di più. Credo che gli anziani, e sarà quello per cui continuerò a battermi, abbiano il diritto, a parità di codice, di avere una priorità nelle visite. Ad oggi tutto ciò non succede” dichiara il candidato consigliere.
“Ci sono poi molti anziani che rinunciano a curarsi perchè le liste d’attesa sono troppo lunghe: l’unica alternativa è rivolgersi al privato ma non tutti possono permetterselo visti i costi molto alti. Non possiamo rassegnarci all’idea che per curarsi si debba pagare” sottolinea Grazioli che prosegue: “all’ospedale Carlo Poma è stato tolto il reparto di geriatria nel 2009, un reparto che sarebbe invece fondamentale in un contesto come quello di Mantova sia per la prevenzione, sia per la cura che magari precede l’ingresso nelle Rsa”.
E a proposito di quest’ultime Grazioli ricorda “un problema enorme”.
Le rette delle Rsa dovrebbero essere coperte per il 50% dalla Regione per quanto riguarda la parte sanitaria e per il restante 50% dall’ospite per quanto riguarda la parte alberghiera. Questo non succede più da tempo perchè Regione Lombardia, per quanto concerne la parte sanitaria, eroga solo un contributo del 40%. La differenza è scaricata sui pazienti e sulle loro famiglie o, qualora questi non riescano a coprire tutto l’importo, sui Comuni di residenza. Sono costi che ormai sono insostenibili, siamo intorno ai 2 mila euro al mese, una cifra che difficilmente si riesce a coprire sia con le pensioni degli ospiti che con gli stipendi dei loro familiari”.

Nel video servizio l’intervista al candidato consigliere Enrico Grazioli

Messaggio politico elettorale, committente: Michele Chiodarelli