Solferino, in 6mila alla Fiaccolata: “Luce di speranza, tragitto di pace ed umanità”

SOLFERINO – Nell’anniversario della Battaglia del giugno 1859, la Croce Rossa vuole serbar memoria delle proprie origini e della propria missione. Così, da Solferino a Castiglione, si è svolta la tradizionale Fiaccolata quasi 6mila partecipanti. A fare da sfondo alla ricorrenza, sono stati i luoghi dove Henry Dunant ebbe l’idea di fondare quella che è diventata la più grande Associazione di volontariato del mondo. Persone di buona volontà pronte a prendersi cura dei feriti, a prescindere dagli Stati in guerra, dai distintivi sulle giubbe di combattimento, in base ai sette Principi che caratterizzano l’operato della Cri: Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontariato, Unità e Universalità. Il corteo è uno degli eventi in grado di suscitare emozioni fortissime, che si traducono in gesti di grande umanità e compattezza morale: incontrarsi, riconoscersi, abbracciarsi e soprattutto camminare insieme, ognuno con il proprio passo, ognuno a modo suo.

E quest’anno, accanto al presidente nazionale della Cri Rosario Valastro e ai vicepresidenti Debora Diodati e Edoardo Italia, è salita sul palco anche la presidente della federazione internazionale Kate Forbes, che ha lanciato ufficialmente “Light in the darkness”, la nuova grande campagna globale per la pace e la coesione sociale con questo messaggio: “La pace non si costruisce solo attraverso trattati o istituzioni, ma ogni giorno attraverso la fiducia, la dignità e gli innumerevoli atti di umanità”. A fare gli onori di casa, il sindaco di Solferino Germano Bignotti: “Quest’anno l’evento ha un ulteriore significato con l’inaugurazione del Villaggio della Croce Rossa proprio nel nostro paese. È stato molto apprezzato dai cittadini, molti lo hanno visitato ed hanno avuto modo di viverlo a pieno”. Poi, tutta l’emozione del sindaco di Castiglione Enrico Volpi: “Essere qui rappresenta il nostro messaggio di pace e solidarietà. È una luce di speranza. In un periodo di guerre ininterrotte a cui assistiamo, quasi assuefatti, mai come quest’anno c’è bisogno di tutto questo entusiasmo, di questa gioventù e di questi volontari, per portare avanti gli ideali di fratellanza e di aiuto verso il prossimo”.

“E’ un evento molto importante. La nostra provincia è espressione della storia nazionale ed esprime un seme quello della solidarietà e dell’attenzione alla persona, da sempre caratteristiche dei nostri territori”, le parole del prefetto di Mantova Roberto Bolognesi. Infine, il pensiero di Rosario Valastro: “E’ un percorso che facciamo tutti insieme. Siamo in migliaia e con la presenza di 60 delegazioni. È un tragitto di umanità”. E sul Campo: “Sarà il nostro punto di riferimento, la nostra casa”. Ogni volta la Fiaccolata è un cammino simbolico, ma che traccia solchi luminosi nelle idee e negli ideali di ogni partecipante, affinché il ‘Tutti Fratelli’ possa tradursi in azioni, specialmente quando le situazioni più complesse, tra emergenze e criticità, richiedono unità d’intenti, per fare in modo che non si spenga mai quella “fiaccola di speranza”.