Expo 2030 va a Riad, Roma flop: ultima con 17 voti

Flop di Roma per Expo 2030. L’organizzazione dell’Esposizione Universale va a Riad che stravince ottenendo 119 voti al primo turno. Non ci sarà infatti il ballottaggio. Roma, è ultima tra i tre finalisti con solo 17 voti, ben 12 in meno di Busan, che ne conquista 29.

Gli stati membri del Bie, sottolinea le Bureau des Expositions, “hanno eletto al primo turno l’Arabia Saudita come Paese che ospiterà l’Expo 2030. Congratulazioni a Riad”.

Tra i primi a commentare la sconfitta italiana c’è Carlo Calenda che si sfoga su X parlando di “un’occasione persa per Roma ma anche per Expo. Una candidatura nata male e sostenuta peggio. Che peccato”.

“Expo sarebbe stato importante per il sistema Paese ma purtroppo non siamo riusciti a farci valere e siamo addirittura scivolati al terzo posto. Un’esperienza che ci lascia l’amaro in bocca e rammarico”, la reazione del presidente del M5S Giuseppe Conte.

La prende decisamente con spirito romano invece il re dei paparazzi Rino Barillari: “Certo, gli arabi hanno più soldi di noi, hanno il petrolio… Per fortuna che noi abbiamo il Papa e almeno il Giubileo a Roma non glielo toglie nessuno… Là gli arabi non possono farci nulla, si devono rassegnare!”.

Il fotografo si dice comunque dispiaciuto: “Si potevano fare tante cose per raddrizzare questa città… Magari era l’occasione per dare una ripulita alle case e ai muri, per sistemare il verde, per rifare le strade rattoppando le buche, per vedere qualche bus di più in giro”.

“Da cittadino ringrazio Dio. So di dire una cosa impopolare – afferma all’Adnkronos il comico – ma non so se è stata proprio una grande perdita per i romani. Che se questa città riuscisse a valorizzare e rendere fruibile quello che già abbiamo, con il turismo saremmo già tutti a cavallo. Forse se deve preoccupa’ chi aveva i grandi interessi. Vista la situazione attuale di Roma, dove i lavori dei mondiali di calcio del 1990 sono finiti l’altro ieri, si possono sempre ricandidare per il 2050, con le stesse promesse. Tanto io sarò morto per allora”, ride Battista che aggiunge: “Comunque non c’è da preoccuparsi per l’economia italiana: con la scelta di Riad l’export italiano salirà, perché nei Paesi arabi comprano solo i marchi del lusso italiani. Quindi nel business dell’Expo 2030 ci rientriamo dalla finestra”, conclude ironico.

(Adnkronos)