Manovra 2023, Di Battista: “Meloni è Draghi sotto copertura”

(Adnkronos) – Un fotomontaggio di Mario Draghi nelle vesti di Giorgia Meloni. A postarlo su Facebook, attaccando la manovra, l’ex deputato M5S Alessandro Di Battista, che punta il dito contro il presidente del Consiglio parlando di “una Draghi sotto copertura”. “Dopo giornate intere a chiacchierare sulla fantomatica (e venduta come fosse rivoluzionaria) norma sul Pos, il governo dei sedicenti sovranisti fa marcia indietro e la cancella. Il tutto per non scontentare l’UE. In pratica – attacca Di Battista – la soglia minima di 60 euro per l’obbligo del Pos non esiste più. La Meloni si è arresa a Gentiloni, che già a leggerla così fa piuttosto ridere. La verità è che ci hanno voluto distrarre con svariate scemenze per non farci concentrare sulla sostanza. Ovvero sul fatto che sulle questioni più importanti (guerra, sanzioni, armi, regole europee) il governo di centro-destra è identico ad un normale governo Pd o governo tecnico (che poi è la stessa cosa) e la Meloni – cosa che sostengo da mesi – è una Draghi sotto copertura”.  

“C’è una cosa però che appare profondamente ridicola: le giustificazioni. “E’ tutta colpa di Draghi e di come ha impostato il Pnrr” sostengono i falchi meloniani. Dimenticando che governano con Lega e FI che del governo Draghi hanno fatto parte e quel Pnrr hanno avallato. Meraviglie dell’ipocrisia politicante. In tutto ciò nelle ultime ore il governo ha deciso di togliere ai cosiddetti occupabili il reddito di cittadinanza non più tra 8 mesi ma tra 7. Questo per racimolare 200 milioni di euro, più o meno quel che costa ogni pacchetto di armi a Kiev che anche il governo Meloni (con il sostegno del PD) continua ad inviare. Domanda a chi legittimamente ha votato la Meloni. Era questo che vi aspettavate?”. 

Commentando all’Adnkronos l’ulteriore ‘sforbiciata’ da 8 a 7 mesi del reddito di cittadinanza, nel 2023, per i beneficiari considerati ‘occupabili’, l’ex deputato M5S e volto storico del Movimento afferma: “Il governo Meloni, al posto di rimuovere gli ostacoli di ordine economico che limitano l’uguaglianza dei cittadini, ne aggiunge ogni settimana qualcuno. Il tutto anche per racimolare denaro e continuare a inviare armi in Ucraina. In un colpo solo, violano l’articolo 3 e l’articolo 11 della Costituzione, e la Meloni ci ha pure giurato sopra…”. 

(Adnkronos)