MANTOVA – Far conoscere e restituire al pubblico i musicisti mantovani dell’Ottocento, oggi in gran parte dimenticati, è l’obiettivo al centro del progetto culturale che giunge ora al suo momento conclusivo con un concerto dedicato. Sabato 11 aprile alle ore 18, nella chiesa della Madonna della Vittoria a Mantova (via C. Monteverdi, angolo via Fernelli), andrà in scena un appuntamento che riporta alla luce autori che, nel loro tempo, seppero conquistare pubblico e critica con arie liriche di grande apprezzamento.
L’iniziativa segna la chiusura del progetto dell’Associazione Culturale P. Pomponazzo “Conoscere i compositori mantovani”, nato con l’intento di valorizzare musicisti originari del territorio che, pur avendo goduto di ampia considerazione anche oltre i confini provinciali, oggi risultano poco eseguiti e spesso dimenticati.
Il percorso si è articolato in tre fasi, non cronologiche: dal primo Novecento, con la messa in scena dell’opera “Pamperos” del mantovano Aldo Ottolenghi (1887-1924), al periodo barocco, con particolare attenzione alle composizioni del frate francescano Francesco Maria Zuccari (Dosolo 1694-1788), fino all’approdo conclusivo dedicato all’Ottocento. Proprio in quest’ultima fase sono state recuperate partiture dimenticate, in alcuni casi inedite, rinvenute negli archivi cittadini e provinciali. Il concerto proporrà musiche di Cesare Baroni, Cesare Manghi, Achille Maini, Giacomo Orefice, Ugo Solazzi, Cesare Rossi e del più noto Lucio Campiani: un insieme di autori che torna oggi a offrire nuovi tasselli per comprendere la storia musicale del territorio e consolidarne la memoria. Alla base del progetto vi è una visione precisa: costruire cultura musicale non solo attraverso i grandi nomi, ma anche valorizzando protagonisti e vicende locali, spesso considerati “minori” e relegati nell’oblio. Un lavoro che, secondo l’associazione, permette di mantenere viva la memoria storica e di cogliere le connessioni tra musica, società e scambi culturali.
Il concerto, coordinato e diretto dal maestro Marino Cavalca – che accompagnerà al pianoforte – vedrà protagonisti la Schola Cantorum Pomponazzo, con la collaborazione del Coro Boni di Viadana, insieme alla soprano Giulia Azzi e al basso Francesco Azzolini. Il costo dell’ingresso è di 10 euro.
Il progetto è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione Comunità Mantovana.
















