Ostiglia esclusa dal bando per scuole e strade. Barberio: “Penalizzati dai conti in ordine”

OSTIGLIA – Botta e risposta a Ostiglia dopo il mancato accesso del Comune ai fondi del bando ministeriale destinato alla messa in sicurezza di strade ed edifici pubblici. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luciano Barberio aveva presentato due distinti progetti per un valore complessivo di 2,5 milioni di euro, senza però riuscire a ottenere il finanziamento.

La prima richiesta, da un milione di euro, riguardava interventi di messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici pubblici, con particolare riferimento alla scuola dell’infanzia e agli impianti sportivi utilizzati dagli istituti scolastici. La seconda domanda, pari a 1,5 milioni di euro, era invece finalizzata alla sistemazione di strade, vie pubbliche e sottoservizi interessati da situazioni di dissesto e criticità legate anche a eventi idrogeologici e calamitosi verificatisi negli ultimi tre anni.

Sulla vicenda è intervenuto il consigliere di opposizione Alessandro Incorvaia, che ha parlato  di “occasione persa”, auspicando che il Comune possa ripresentare i medesimi progetti nel prossimo settembre, così da tentare nuovamente di ottenere le risorse necessarie.

Alle critiche ha risposto l’amministrazione comunale, che ha voluto chiarire le ragioni del mancato finanziamento, sottolineando come l’esclusione non sia legata a carenze progettuali o a una bocciatura tecnica degli interventi presentati. Secondo quanto spiegato dal Comune, l’esito è stato determinato dai criteri automatici previsti dalla graduatoria nazionale, che tendono a favorire gli enti con una situazione finanziaria più fragile.

“La graduatoria ministeriale – spiega l’ente – non si fonda esclusivamente sulla necessità degli interventi o sulla loro utilità per il territorio, ma applica criteri nazionali automatici stabiliti dalla normativa, che tengono conto anche della situazione finanziaria dei Comuni richiedenti”.

Tra i parametri considerati vi è infatti il rapporto tra il risultato di amministrazione disponibile e le entrate finali dell’ente. Un criterio che, di fatto, assegna maggiore priorità ai Comuni con minore capacità economica e con margini più ridotti di autofinanziamento.

Da questo punto di vista, sostiene l’amministrazione, Ostiglia sarebbe stata penalizzata proprio dalla solidità dei propri conti pubblici. “La solidità e l’equilibrio dei conti comunali, che rappresentano certamente un dato positivo per la comunità, possono diventare penalizzanti in una graduatoria nazionale che assegna priorità agli enti con minore capacità finanziaria residua”.

L’amministrazione ribadisce quindi che il mancato accesso ai fondi non è dovuto all’assenza di progettualità né alla scarsa rilevanza delle opere candidate. “Il mancato finanziamento – precisa ancora il Comune – è il risultato di un meccanismo ministeriale che, legittimamente, orienta le risorse verso Comuni che, secondo i parametri finanziari adottati, risultano avere minori possibilità di sostenere autonomamente gli investimenti”.

Sulla questione è intervenuto anche il sindaco Luciano Barberio, che invita a evitare “letture superficiali o strumentali” della vicenda. “Avere un Comune in buono stato finanziario è un valore – afferma il primo cittadino –: significa conti ordinati, maggiore affidabilità, capacità di programmazione e tutela degli equilibri di bilancio. Allo stesso tempo, in alcune procedure di finanziamento statale, questa condizione può ridurre la competitività dell’ente rispetto ad altri Comuni con indicatori finanziari più deboli”.

Barberio ha inoltre assicurato che il mancato finanziamento non cambierà le priorità dell’amministrazione comunale. Restano infatti centrali gli obiettivi legati alla sicurezza degli edifici scolastici, all’efficientamento energetico del patrimonio pubblico, alla manutenzione straordinaria delle infrastrutture e alla messa in sicurezza della rete stradale.

Il Comune, conclude il sindaco, continuerà a cercare nuove risorse attraverso altri canali di finanziamento statali, regionali ed europei, candidando gli interventi ritenuti prioritari nelle future misure disponibili e proseguendo l’attività di programmazione delle opere pubbliche.