Il percorso verso una maggiore autonomia regionale compie un nuovo passo avanti nelle sedi parlamentari. Nelle Commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato è stato infatti avviato l’esame degli schemi di intesa preliminare tra il Governo e le Regioni che hanno richiesto ulteriori forme di autonomia: Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria.
Un passaggio rilevante all’interno dell’iter istituzionale previsto dalla normativa, che riguarda ambiti strategici come protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa, sanità e coordinamento della finanza pubblica.
“L’autonomia regionale continua finalmente ad avanzare con atti concreti e nel pieno rispetto dell’iter istituzionale previsto dalla legge – spiega l’on. Andrea Dara, deputato mantovano e vicesegretario della Lega Lombarda Salvini Premier -. L’autonomia non è uno slogan, ma una riforma di buonsenso che punta a responsabilizzare maggiormente i territori, rendere più efficiente la macchina pubblica e avvicinare le decisioni ai cittadini e alle imprese”.
Dara evidenzia come la riforma punti a rendere più rapidi ed efficaci gli strumenti a disposizione degli enti locali: “Chi amministra bene deve poter avere strumenti più rapidi ed efficaci per rispondere alle esigenze del territorio, riducendo sprechi, burocrazia e tempi inutili”.
Secondo il deputato mantovano, si tratta di un intervento in grado di incidere concretamente su settori chiave della vita pubblica: “Parliamo di una riforma che può migliorare servizi fondamentali, dagli investimenti infrastrutturali alla gestione della sanità, dalla protezione civile alle politiche per il lavoro e lo sviluppo economico, sempre nel rispetto dell’unità nazionale e della solidarietà tra territori”.
Un passaggio politico importante che si inserisce in un lavoro più ampio portato avanti dal Governo e dal Ministero competente. “In particolare, il ringraziamento va al Ministro Roberto Calderoli – dice Dara –, che con determinazione e serietà sta portando avanti una battaglia storica, mantenendo gli impegni presi con i cittadini”, conclude Dara.


















