“Un tesoro di giornali”, a Castel Goffredo storia dell’editoria mantovana con Boldrini e Binacchi

CASTEL GOFFREDO – Un viaggio tra le pagine che hanno raccontato secoli di storia, tra prime edizioni rare, archivi preziosi e vicende che hanno segnato l’evoluzione dell’informazione locale e nazionale. È questo il cuore di “Un tesoro di giornali – Viaggio nel mondo dell’editoria mantovana e italiana”, l’incontro in programma giovedì 4 giugno alle 20.45 nella sala consiliare di piazza Mazzini a Castel Goffredo. L’ingresso è libero.

L’appuntamento prende spunto dalla mostra omonima curata dal giornalista Paolo Boldrini alla Madonna della Vittoria di Mantova, un’esposizione che ha riportato all’attenzione del pubblico aspetti poco conosciuti della storia dell’editoria mantovana e del giornalismo di provincia.

Al centro della serata ci sarà il ruolo pionieristico svolto da Mantova nel panorama dell’informazione italiana. La Gazzetta di Mantova, fondata nel 1664 durante il dominio dei Gonzaga, rappresenta infatti una delle più antiche testate giornalistiche ancora esistenti in Italia. Grazie a ricerche svolte in archivi e biblioteche di numerose città, Boldrini ha ricostruito un quadro storico più ampio, contribuendo a rileggere alcuni passaggi fondamentali della nascita e dello sviluppo della stampa italiana.

L’incontro offrirà inoltre uno sguardo su esperienze più recenti che hanno visto Mantova protagonista nel mondo dell’editoria. Tra queste il progetto delle Gazzette emiliane, nato negli anni Ottanta come iniziativa innovativa nel settore dell’informazione locale e approfondito anche dal giornalista Fabrizio Binacchi in uno dei suoi saggi.

A dialogare con il pubblico saranno proprio Paolo Boldrini e Fabrizio Binacchi, due figure di rilievo del giornalismo mantovano e nazionale. Boldrini, originario di Poggio Rusco, è stato direttore della Gazzetta di Mantova, della Nuova Ferrara e del Corriere Romagna, oltre ad aver presieduto nel 2014 il comitato scientifico della mostra dedicata ai 350 anni della Gazzetta di Mantova a Palazzo Te.

Binacchi, nato a Suzzara, dopo gli esordi professionali alla Gazzetta ha costruito una lunga carriera in Rai, dove ha ricoperto ruoli di primo piano come conduttore del Tg1 e di Linea Verde e direttore delle sedi regionali dell’Emilia-Romagna e della Lombardia. Scrittore, docente di giornalismo ed editorialista della Voce di Mantova, porterà una testimonianza capace di intrecciare esperienza professionale, ricerca storica e conoscenza del territorio.

La conferenza sarà l’occasione per riflettere sul valore della stampa come strumento di informazione, memoria e partecipazione civile, riscoprendo il patrimonio culturale custodito nei giornali che, nel corso dei secoli, hanno raccontato la vita delle comunità mantovane.