Il mondo dell’arte madonnara mantovana perde una delle sue figure più importanti e riconosciute. È morta nelle scorse ore, all’età di 53 anni, la Maestra Madonnara Mariangela Cappa, protagonista per oltre trent’anni dell’Incontro Nazionale dei Madonnari di Grazie di Curtatone e punto di riferimento di una tradizione artistica alla quale aveva dedicato gran parte della propria vita. Da anni combatteva contro un tumore, ma la malattia non era riuscita a fermare la sua passione e la sua straordinaria determinazione. Mariangela Cappa ha continuato a disegnare praticamente fino all’ultimo. Anche quest’anno era stata presente sul sagrato del Santuario delle Grazie per il 52° Incontro Nazionale dei Madonnari, dedicato al messaggio di San Francesco, e ancora lo scorso fine settimana era ad Assisi, dove aveva partecipato alla realizzazione della grande opera collettiva dedicata al Santo.
«Ha disegnato ad Assisi fino a domenica mattina»
«Ha disegnato fino a domenica mattina», ricorda con profonda commozione Federico Crivelli, consigliere comunale delegato alla Cultura del Comune di Curtatone, che proprio ad Assisi aveva condiviso con lei tanti momenti insieme agli altri madonnari presenti.
«Come Comune siamo davvero affranti per questa perdita. Mariangela Cappa è stata un punto di riferimento fondamentale per l’arte madonnara a Curtatone, sia per le sue partecipazioni all’Incontro nazionale di agosto sia per le numerose iniziative artistiche di cui è stata artefice, come quelle al Museo dei Madonnari».
Originaria di Guidizzolo, Cappa viveva e lavorava a Ceresara. Dopo la maturità d’arte applicata in arte pittorica aveva conseguito il diploma di Operatore della conservazione e manutenzione delle opere d’arte agli Istituti Santa Paola di Mantova. Era stata allieva del Maestro Flavio Sirio e dal 1990 aveva legato in maniera indissolubile il proprio percorso artistico a Grazie di Curtatone. Lascia il marito e un figlio.
Tre volte vincitrice tra i Maestri Madonnari a Grazie
Una carriera costellata di riconoscimenti. Per tre volte aveva conquistato la medaglia d’oro nella categoria dei Maestri Madonnari all’Incontro Nazionale di Grazie: nel 2007, nel 2011 e nel 2016.

A questi successi si erano aggiunti numerosi altri piazzamenti, tra cui il secondo posto nel 2013, nel 2017 e ancora nel 2024, oltre al terzo posto del 2022. Nel 2016 si era imposta con “Il compianto”, opera dedicata al padre scomparso poco tempo prima. Ma il suo rapporto con Grazie andava ben oltre il concorso di Ferragosto. Cappa aveva partecipato negli anni a numerosi festival di arte madonnara anche fuori dall’Italia, affiancando all’attività di artista quella di decoratrice e una forte passione per l’insegnamento e la trasmissione di questa particolare forma espressiva alle nuove generazioni. Durante la pandemia aveva preso parte al progetto “I Madonnari nel cuore di Grazie – Ex voto 2020” e nel 2025 aveva lavorato alla grande opera collettiva “Ianua Coeli”, realizzata in occasione del Giubileo.
Solo pochi mesi fa la mostra personale al Museo dei Madonnari
Solo pochi mesi fa, inoltre, il Museo dei Madonnari di Grazie le aveva dedicato una mostra personale, inaugurata ad aprile e poi prorogata, proprio per il grande successo di pubblico, fino al 2 agosto. Curata dalla direttrice Paola Artoni, l’esposizione ripercorreva più di trent’anni di attività attraverso opere della collezione museale e lavori provenienti dallo studio dell’artista, alcuni dei quali inediti.
Il percorso partiva da una Madonna raffaellesca realizzata quando Cappa era ancora ragazzina e allieva di Flavio Sirio, per arrivare ai bozzetti delle opere con cui aveva conquistato la medaglia d’oro a Grazie, diventati poi immagini simbolo delle successive edizioni dell’Incontro.
Ancora nel maggio scorso una sua opera, la “Madonna delle Ciliegie”, realizzata con gessetti colorati su tavola di legno, era stata donata dal Comune di Ceresara alla comunità di Celleno, nel Viterbese, diventando il fulcro di una nuova devozione mariana. Un altro segno di un’attività artistica che Mariangela Cappa non aveva mai interrotto.
«È un grande grazie quello che vogliamo rivolgerle – conclude Crivelli –. Saremo sempre grati per quanto ha fatto con la sua arte per il nostro territorio».
Un grazie che va ben oltre Curtatone. Perché con Mariangela Cappa se ne va una delle interpreti che negli ultimi decenni hanno contribuito maggiormente a mantenere viva, rinnovare e far conoscere l’arte madonnara, trasformando ogni volta gessetti e colori in immagini destinate per loro natura a scomparire, ma capaci di lasciare un segno profondo nella memoria di chi le ha viste nascere.
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