MANTOVA – Il MantovaFilmFest entra nel vivo. Al Mignon ieri sera c’è stata la preapertura della rassegna cinematografica post-ferragostana giunta alla diciannovesima edizione. Prima della proiezione de “Il Gattopardo” di Luchino Visconti, a cui è dedicato il Festival, è intervenuto il direttore artistico Paolo Cenzato. La pellicola proiettata è stata restaurata dalla Cineteca di Bologna. “Il desiderio di condividere la nostra grande passione con gli spettatori e le spettatrici non è mai venuto meno – ha sottolineato Cenzato -. È con questo immutato spirito che abbiamo costruito la diciannovesima edizione della nostra festa del cinema, sempre alla scoperta di nuovi autori e nuove autrici. Con il Gattopardo nella prima serata abbiamo messo in scena uno dei cinque film italiani di rilevanza internazionale più importanti degli ultimi settant’anni, un kolossal. Palma d’oro al Festival di Cannes nel 1963, “Il Gattopardo” è l’adattamento dell’omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi da Lampedusa, summa artistica e poetica di Visconti, che in quest’opera ha convogliato tutto il suo perfezionismo artistico e scelto un cast d’eccezione con Claudia Cardinale, Alain Delon e Burt Lancaster. Quest’anno abbiamo tenuto prima di Ferragosto una minirassegna al Museo Diocesano, ‘NanniOttanta’ con i film di uno dei più importanti autori italiani contemporanei, Nanni Moretti, messi a disposizione dal regista che hanno ripercorso le prime tappe della sua notevolissima carriera”. La proiezione del film di Visconti è stato anticipato da un breve documentario “I due Gattopardi” (2013) di Alberto Anile e Maria Gabriella Giannice, nato per accompagnare il ritorno in sala della versione restaurata del capolavoro di Visconti. Il corto offre un confronto tra il film e il romanzo di Tomasi di Lampedusa. Nel copione sono state aggiunte diverse scene che non si trovano nel libro, tenendo conto delle critiche che erano emerse nel dibattito pubblico del tempo. Inoltre, sono state svelate alcune scene tagliate dallo stesso Visconti prima di Cannes e anche dopo, quando è arrivato nelle sale.
Tornando al Festival, da segnalare anche, quest’anno per la prima volta, la collaborazione con ZaLab, factory di produzione e distribuzione di cinema del reale fondata, tra gli altri, dal regista Andrea Segre. Il Centro, impegnato nella ricerca e nella valorizzazione di nuove voci del cinema documentario, farà arrivare a Mantova cortometraggi realizzati nell’ultima edizione di Laguna Film Lab, residenza artistica curata da ZaLab in collaborazione con le Giornate degli Autori.
Visconti, dunque, sarà il regista protagonista della Retrospettiva a centovent’anni dalla nascita. Saranno in locandina sei suoi capolavori. Cenzato ha ricordato le varie sezioni in cui si articola il festival: Concorso Opera Prima, Retrospettiva, Filmdoc, Opere Prime Internazionali, Cortometraggi, Eventi Speciali e Anteprima di Chiusura. Tra i documentari da evidenziare anche “Quel cinemino di via Benzoni” di Roberto Baldassarri e Graziano Menegazzo che hanno reso un omaggio al piccolo cinema Mignon che tra pochi mesi compirà 50 anni.
Gli organizzatori hanno comunicato che mercoledì 19 c’è stata un’inversione nella proiezione di due film in programmazione al Mignon: “La salita”, previsto alle 22.30, viene anticipato alle 20.45, mentre “Antartide”, in agenda alle 20.45 slitta alle 22.30.
MantovaFilmFest è una manifestazione organizzata dal cinema Mignon con il sostegno e il contributo del Comune di Mantova, che gode del patrocinio della Provincia di Mantova, e che può contare sulla collaborazione con il Museo Diocesano “Francesco Gonzaga”, la Cineteca di Bologna e l’Hotel Casa Poli. Sostengono la manifestazione: Tea Spa, Tre Lune Edizioni, Il Torrazzo Srl, Agenzia Maroccolo, Maka Consulting. Media partner: Bag Magazine.
L’abbonamento al festival costa 40 euro, in vendita al Mignon dalle 17 alle 22 o al Diocesano nei giorni delle proiezioni cinematografiche. Il biglietto singolo nelle sedi delle proiezioni costa 8 euro.
Fiorenzo Cariola
















