Castel Goffredo, fondi governativi per scuole e riqualificazioni: “Premiato lavoro serio, stupiti dalle polemiche”

CASTEL GOFFREDO – Come ampiamente sottolineato anche nei giorni scorsi, sono diversi i fondi messi a disposizione dal Governo in favore dei Comuni mantovani. A Castel Goffredo, ad esempio, arriveranno complessivamente 2,5 milioni di euro e così ripartiti: 1,8 milioni per l’adeguamento sismico della scuola primaria “Acerbi”, 200 mila per l’efficientamento energetico dell’asilo nido, e 500 mila per la riqualificazione del filare alberato di via Molino Nuovo.

Ma tali sovvenzionamenti, però, non hanno trovato riscontri positivi unanimi nel paese castellano. Anzi: “Crediamo sia un’ottima notizia per tutta la comunità e ci stupisce che qualcuno sia quasi infastidito. Spiace constatare che tutto sia dato per scontato e che si leggano commenti anche denigratori a riguardo. E per questo, riteniamo utile dare spiegazioni con alcuni dati tecnici, utili a comprendere la natura di questi fondi”, fanno sapere dalla giunta del sindaco Alfredo Posenato. Poi, si entra nel dettaglio: “I contributi ministeriali non arrivano in modo automatico, ma seguono criteri di selezione molto rigidi: su oltre 7.000 candidature presentate a livello nazionale, il ministero ha scelto di finanziarne solo 1.300. A Mantova solo 14 progetti su 88 sono stati selezionati: 3 di questi sono a Castel Goffredo. Essere rientrati in questa cerchia non è un caso, ma il risultato di una progettazione tecnica giudicata valida e coerente”.

Da “Progetto Civico” spiegano ancora: “Negli ultimi tre anni, grazie a questo impegno, il nostro territorio ha beneficiato di oltre 5 milioni di euro di finanziamenti esterni. È un dato che dimostra che la visione di chi amministra è in linea con i bisogni del paese, indipendentemente dalle posizioni politiche. L’arrivo di queste risorse è una vittoria per tutti i cittadini. È il frutto di un lavoro di programmazione e di visione, che guarda esclusivamente al bene e al futuro del nostro territorio. Nessuno dovrebbe esserne infastidito”.