MANTOVA – Il consigliere regionale Marco Carra (Partito Democratico) interviene con toni duri sul dibattito relativo alla Conca di Governolo e al porto di Valdaro, dopo le dichiarazioni della consigliera di Fratelli d’Italia Paola Bulbarelli, che ha chiesto un intervento diretto del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini durante la sua visita a Mantova.
Secondo Carra, la scelta di rivolgersi ora al ministro rappresenta «il segno tangibile del fallimento della destra in Regione Lombardia». «Dopo sette anni di chiusura della conca di Governolo – afferma – pensare di interpellare adesso un ministro in carica da quattro anni dimostra l’incapacità della Regione di ottenere risultati concreti».
“Unico risultato? Un ordine del giorno inutile”
Carra critica anche il percorso istituzionale seguito finora: «Dire che la Regione sta seguendo la pratica, con una legislatura iniziata nel 2023 e nessun risultato nel 2026, è singolare. L’unico atto prodotto dalla destra è stato un ordine del giorno, praticamente inutile».
Il consigliere ricorda inoltre che tutti gli emendamenti del gruppo PD relativi agli interventi su Valdaro e alla riapertura della conca sono stati bocciati: 2,5 milioni in tre anni per il ripristino della conca di Governolo; 2 milioni in tre anni per il porto di Valdaro. «La destra ha detto no a entrambe le proposte», sottolinea Carra.
“Se il ministro mette i fondi subito, bene. Basta propaganda”
Carra apre però alla possibilità che il ministro Salvini possa intervenire direttamente:
«Se il ministro mette a disposizione i soldi in un’unica soluzione, è un fatto positivo. Ma basta propaganda: gli operatori hanno bisogno di certezze, quelle che il centrodestra in Regione non è stato in grado di dare».

















