Sport e inclusione, Giusy Versace a Mantova: “Abbattere i pregiudizi è possibile”

MANTOVA – Lo sport come strumento di inclusione, ma anche come leva culturale per abbattere barriere e pregiudizi. È stato questo il tema al centro dell’incontro promosso da Noi Moderati nella sala conferenze del Parco del Mincio a Porta Giulia, dedicato a disabilità, inclusione sociale e al ruolo educativo dello sport. Protagonisti del confronto il candidato sindaco della coalizione di centrodestra Raffaele Zancuoghi, la senatrice e atleta paralimpica Giusy Versace e Luca Cimarosti, presidente della Cooperativa Fiordaliso per l’area disabilità. L’iniziativa, voluta e organizzata da Noi Moderati, ha posto l’attenzione sulla necessità di costruire una società realmente inclusiva, capace di superare prima di tutto le barriere culturali. Un tema affrontato da prospettive differenti ma complementari: quella istituzionale, quella sportiva e quella legata all’esperienza quotidiana nel mondo sociale e dell’assistenza alle persone con disabilità.

Ad aprire il confronto è stato Raffaele Zancuoghi, che ha evidenziato come il tema dell’inclusione non possa essere affrontato soltanto durante le campagne elettorali, ma debba diventare una priorità stabile dell’azione amministrativa e culturale della città. «L’inclusione — ha spiegato — nasce nelle scuole, nello sport, nei luoghi di aggregazione e nella capacità delle istituzioni di creare opportunità vere. Non basta sostenere economicamente il Terzo Settore: serve un cambiamento di mentalità che coinvolga tutta la comunità».

Molto apprezzato anche l’intervento di Giusy Versace, da anni impegnata sui temi dei diritti, dell’accessibilità e dello sport paralimpico. La senatrice ha sottolineato il valore educativo dello sport, definendolo uno degli strumenti più efficaci per favorire la partecipazione sociale e superare i pregiudizi. «Lo sport insegna disciplina, rispetto e determinazione — ha affermato — ma soprattutto crea relazioni, integrazione e autonomia. È un linguaggio universale che permette di guardare oltre la disabilità». Luca Cimarosti ha portato la testimonianza concreta di chi opera quotidianamente accanto alle famiglie e alle persone fragili evidenziando l’importanza di costruire reti tra istituzioni, cooperative sociali, associazioni e mondo educativo affinché i percorsi di inclusione non rimangano episodi isolati, ma diventino strutturali. «Le persone con disabilità — ha spiegato — non chiedono assistenzialismo, ma opportunità, autonomia e possibilità di partecipare pienamente alla vita sociale. Per questo è fondamentale creare una comunità che sappia ascoltare, accogliere e valorizzare ogni persona». All’iniziativa era presente anche il coordinatore provinciale di Noi Moderati e sindaco di Castiglione delle Stiviere Enrico Volpi, che ha sottolineato l’importanza di promuovere momenti di confronto pubblico su temi sociali spesso affrontati solo marginalmente nel dibattito politico.