VIADANA – L’inaugurazione della nuova sezione MuDRi – Museo diffuso del Risorgimento al MuVi di Viadana è in programma domenica 10 maggio alle ore 10, alla presenza delle autorità provinciali e comunali, dei curatori scientifici e della direzione del museo.
Il Comune di Viadana, già convenzionato con la rete MuDRi della Provincia di Mantova, ha allestito all’interno del Museo della Città uno spazio interattivo dedicato al Risorgimento, periodo al quale anche Viadana contribuì con episodi significativi. Tra questi, l’accoglienza del Battaglione universitario toscano nella primavera del 1848, in marcia verso Montanara e Curtatone.
La nuova sezione custodisce documenti e reperti, tra cui l’Album dei reduci delle Patrie battaglie (1881-1884), consultabile in formato digitale, e una rara copia dei Ricordi Storici del Battaglione Universitario Toscano (1891). Esposti anche oggetti di collezione privata: una pistola da gendarmeria piemontese del 1852, una daga della Guardia Nazionale, un sabro da granatiere, il medagliere del garibaldino Domenico Canessa, un busto di Napoleone III e un simulacro di Giuseppe Garibaldi.
Durante l’inaugurazione sarà presentato anche il cortometraggio Il cammino di primavera. I volontari toscani e il 1848, contributo audiovisivo del progetto MuDRi per Viadana.
Il sindaco Nicola Cavatorta ha espresso soddisfazione per la conclusione del progetto, sottolineando come la nuova sezione rappresenti un luogo di memoria e consapevolezza per studenti e cittadini. Ha ricordato che il Risorgimento fu un momento in cui persone diverse trovarono un ideale comune di libertà e unità nazionale. Ha ringraziato curatori e Provincia per il lavoro svolto.
L’assessore alla cultura Rossella Bacchi ha evidenziato il valore educativo del progetto, che permette alle scuole di confrontarsi con una storia concreta, fatta di eventi e protagonisti reali. Ha sottolineato l’importanza dei documenti interattivi come strumento efficace per rendere accessibili i contenuti a tutte le fasce d’età.
La direttrice del Muvi Daniela Sogliani ha parlato di un passo avanti nella missione del museo: conservare e condividere il patrimonio storico. Ha spiegato che la sezione racconta storie meno note di cittadini comuni che contribuirono alla costruzione del Paese. Ha rimarcato il lavoro condiviso tra studiosi e istituzioni, ringraziando tutti i collaboratori.















