«Le persone con disabilità non possono essere costrette a citofonare o telefonare per entrare nelle Ztl mentre altri veicoli passano automaticamente. È una situazione che va verificata e corretta subito».
Lo dichiara il consigliere regionale della Lega Alessandra Cappellari, prima firmataria della mozione approvata oggi all’unanimità dal Consiglio regionale, che chiede alla Regione Lombardia una verifica sulle modalità di accesso alle zone a traffico limitato e alle aree pedonali controllate da dissuasori mobili nei comuni capoluogo lombardi. L’iniziativa nasce dalle segnalazioni che nelle scorse settimane erano state fatte dal consigliere comunale di Mantova Tommaso Tonelli in merito alle numerose difficoltà che incontrano i disabili per entrare nella Ztl delimitata dai pilomat.
«Il contrassegno unico disabili europeo garantisce per legge il diritto di accesso alle Ztl senza limitazioni – spiega Cappellari –. Eppure a Mantova chi ha questo diritto è costretto a fermarsi, citofonare alla Polizia locale e attendere l’abbassamento manuale dei pilomat, con disagi e rischi per la sicurezza».
«La situazione diventa ancora più grave nelle ore notturne – aggiunge – quando, in assenza di risposta da parte degli operatori, l’accesso al centro storico può risultare di fatto impossibile, limitando completamente la mobilità delle persone con disabilità».
Durante la discussione in Aula è stata inoltre condivisa l’opportunità di estendere la verifica a tutti i comuni lombardi, partendo dai capoluoghi, e di stigmatizzare pratiche che finiscono per complicare ingiustamente il passaggio delle persone con disabilità. «La tutela delle persone con disabilità deve essere garantita in modo uniforme su tutto il territorio lombardo – conclude Cappellari –. I diritti non possono dipendere dal Comune in cui ci si trova».
Sull’approvazione all’unanimità è però il consigliere dem Marco Carra a dichiarare: “la mozione era stata concepita per colpire la città di Mantova, ma è finita con l’assunzione di impegni del consiglio regionale che vanno nella direzione di effettuare ricognizioni, verifiche, azioni istituzionali, di promuovere campagne informative ed il principio di accessibilità su tutti i comuni lombardi. Per quest’ultima indicazione ed estensione a tutti i comuni, non solo ai capoluoghi, ringrazio la collega Lisa Noja di Italia Viva per aver posto la questione che ho sostenuto con convinzione”.
La mozione, presentata in abbinata a quella della Lega ” chiede alla Regione di sensibilizzare e sollecitare le amministrazioni comunali ad aderire al CUDE, la piattaforma nazionale, gestita dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile che consente il riconoscimento automatico e la tracciabilità del Contrassegno Unico Disabili Europeo (CUDE), senza dover ogni volta far validare il proprio permesso di circolazione nelle Ztl rilasciato in quanto persone con disabilità” sottolinea Carra.
















