MANTOVA – Visita mantovana per l’eurodeputato di Forza Italia Massimiliano Salini, oggi in città per sostenere la candidatura di Raffaele Zancuoghi alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Un incontro politico articolato presso la sede di Forza Italia, nel quale sono stati affrontati i temi economici, sociali e amministrativi che riguardano il futuro della città, con interventi fortemente critici nei confronti dell’attuale gestione del Comune. A fare gli onori di casa, nella sede di Galleria Ferri i segretari provinciale e cittadino Michele Falcone e Pierluigi Baschieri.
Nel corso del confronto, Salini ha tracciato un’analisi partendo dalla situazione italiana, parlando di un Paese che “ha grandi potenzialità ma che da quarant’anni non cresce”. Secondo l’eurodeputato azzurro, l’Italia dovrebbe rinnovare il proprio modello di sviluppo. “Siamo abituati a considerarci una terra privilegiata – ha spiegato – perché la Lombardia ha lavorato e prodotto ricchezza anche per gli altri territori, ma oggi l’Italia cresce meno degli altri Paesi europei e questo deve far riflettere”.
Salini ha posto l’attenzione soprattutto sul rapporto tra Stato, investimenti e imprese, criticando quella che ha definito una crescente “statalizzazione” dell’economia. Anche il PNRR, ha sottolineato Salini “ha dato pochissimo spazio al rischio di impresa e all’iniziativa privata”. Per l’esponente di Forza Italia, un servizio pubblico non deve essere considerato tale solo perché gestito direttamente dall’apparato pubblico: “È pubblico quando funziona bene e quando riesce a dare risposte efficienti ai cittadini, anche attraverso il contributo delle imprese”.
L’eurodeputato ha poi affrontato il tema della politica e del ruolo delle istituzioni, invitando alla condivisione delle idee e alla capacità di confronto. “Quando si vince non bisogna pensare di essere autosufficienti – ha dichiarato – e quando si perde bisogna avere la dignità e la libertà di fare opposizione continuando però a costruire proposte. Chi governa, d’altro canto, deve essere il sindaco di tutti, anche di chi non l’ha votato”. Un passaggio dedicato anche alla Lombardia, che secondo Salini non può più “vivere di rendita” ma deve ripensare i modelli di collaborazione tra pubblico e privato, a partire da settori strategici come la sanità.
A raccogliere l’assist politico è stato Zancuoghi, sostenendo che l’attuale amministrazione cittadina abbia perso la capacità di programmare il futuro. “Mantova – ha affermato – oggi è guidata da persone che non fanno analisi e non valutano le ricadute economiche e sociali delle decisioni che prendono”. Secondo il candidato del centrodestra, negli ultimi anni sarebbero stati realizzati interventi “esteticamente belli”, ma privi di una vera visione strategica capace di generare sviluppo economico e sociale.

Zancuoghi ha puntato il dito anche sul tema del bilancio comunale e dei mutui, sostenendo che “non sia stato fatto nulla in prospettiva” e accusando la maggioranza di non aver ascoltato le critiche avanzate dalle opposizioni in consiglio comunale. “Chiunque abbia un’idea dovrebbe essere ascoltato – ha aggiunto – perché le proposte possono sempre essere migliorate e trasformarsi in opportunità per la città”. Nel suo intervento il candidato ha toccato anche i problemi legati alla sicurezza, al traffico, al welfare e all’inquinamento, parlando della necessità di costruire una visione complessiva per il rilancio di Mantova sotto il profilo economico, universitario, commerciale e infrastrutturale.
Al termine dell’incontro politico, Salini e gli esponenti azzurri hanno voluto incontrare alcuni commercianti del centro storico cittadino per testimoniare la vicinanza del centrodestra alle attività economiche locali, in un settore soggetto ormai da oltre un decennio ad una vera e propria desertificazione. La visita è partita dalla gioielleria Tosoni di via Roma ed è proseguita alla pelletteria di Dea Sogliani, in Galleria Apollo.


















