(Adnkronos) – “La dichiarazione della Società Europea di Cardiologia pubblicata su ‘European Heart Journal’ conferma ciò che purtroppo osserviamo quotidianamente, vale a dire che l’eccesso di cibi ultra-processati è strettamente associato ad un aumento del rischio cardiovascolare, fibrillazione atriale, ipertensione, obesità e diabete tipo 2. Questi alimenti, ricchi di zuccheri, sale e additivi, favoriscono un consumo eccessivo e peggiorano i principali fattori di rischio. La loro riduzione porta benefici concreti su glicemia, pressione arteriosa e rischio cardiovascolare. Il trattamento multimodale è uno strumento efficace, ma senza un cambiamento duraturo delle abitudini alimentari i risultati si riducono nel tempo. Promuovere una dieta equilibrata e fenotipizzata resta fondamentale per la prevenzione e la tutela della salute pubblica”. Così Maurizio De Luca, presidente Sicob, Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle malattie metaboliche, che aggiunge “in Italia operano 161 centri della nostra Società con un approccio multidisciplinare che integra nutrizione, supporto psicologico, farmacologia, endoscopia e chirurgia. In questo percorso, l’allontanamento dai cibi ultra-processati è un obiettivo centrale, non solo per ridurre il peso, ma per migliorare il profilo metabolico e prevenire complicanze gravi e talvolta anche mortali”.
Le tue preferenze relative al consenso
l seguente pannello ti consente di esprimere le tue preferenze di consenso alle tecnologie che adottiamo per offrire le funzionalità e svolgere le attività sotto descritte. Per ottenere ulteriori informazioni in merito all'utilità e al funzionamento di tali strumenti di tracciamento, fai riferimento alla cockie policy. Puoi rivedere e modificare le tue scelte in qualsiasi momento.


















