MANTOVA – Alla Medicina Generale del Carlo Poma è operativo il nuovo ambulatorio dedicato alle malattie del fegato, un servizio pensato per migliorare diagnosi, presa in carico e follow‑up dei pazienti epatopatici.
La struttura, diretta da Mauro Pagani, può ora contare su un ecografo di ultima generazione in grado di eseguire l’elastografia transiente epatica, metodica fondamentale per valutare la presenza di fibrosi, uno dei principali indicatori di cirrosi. La fibrosi, spesso asintomatica nelle fasi iniziali, deriva da infiammazioni croniche come epatiti, abuso di alcol o steatosi.
La responsabile dell’ambulatorio, Vittoria Ceruti, spiega che il servizio nasce per rispondere all’alta affluenza nei reparti gastroenterologici e alla crescente complessità dei pazienti epatologici, sempre più spesso affetti da patologie metaboliche correlate a obesità, dislipidemia e disturbi cardiovascolari. Un approccio internistico consente una gestione più completa dei pazienti pluricomorbidi.
L’ambulatorio, attivo due giorni al mese, effettua prime visite, controlli, ecografie dell’addome superiore ed elastografie, permettendo una stratificazione accurata del rischio e un percorso di monitoraggio adeguato.
In Italia si stimano 30–60 nuovi casi di cirrosi ogni 100.000 abitanti l’anno, con circa 200–250 mila persone affette da questa patologia cronica, che può evolvere in forme avanzate con gravi complicanze sistemiche.

















