Curtatone, Strada Morante: bretella da 8 milioni, via i tir da Eremo e Montanara

CURTATONE – Due chilometri appena, ma destinati a ridisegnare una parte importante della viabilità della Grande Mantova. È la futura bretella di Strada Morante, nel territorio di Curtatone, opera strategica collegata al raddoppio ferroviario della linea Codogno-Cremona-Mantova, che consentirà di liberare dai mezzi pesanti e in parte anche dal traffico veicolare gli abitati di Montanara ed Eremo, creando al tempo stesso un nuovo collegamento tra la ex statale Sabbionetana, la statale 10 Padana Inferiore e la provinciale 1 verso Rivalta e Goito.

Opera strategica, primo passo verso la tangenziale ovet senza l’attraversamento del lago

Questa mattina il senatore mantovano della Lega Andrea Paganella ha effettuato un sopralluogo in Strada Osanne, traversa di Strada Morante, proprio nel punto in cui sorgeranno da un lato il cavalcaferrovia e dall’altro partirà la nuova arteria viaria. Insieme a lui erano presenti il consigliere regionale Alessandra Cappellari, il presidente della Provincia e sindaco di Curtatone Carlo Bottani con alcuni collaboratori di Palazzo di Bagno, il Rup del raddoppio ferroviario Giovanni Tamburo, personale di Rfi, La Bozzoliana e alcuni amministratori uscenti di Curtatone. L’opera si inserisce nel più ampio progetto di raddoppio della linea ferroviaria Codogno-Cremona-Mantova, che prevede la soppressione dei passaggi a livello e la realizzazione di opere sostitutive come sovrappassi e sottopassi. La cosiddetta “nuova Morante” rappresenterà però molto più di una semplice variante locale: potrà infatti assumere il ruolo di embrione di una futura tangenziale ovest di Mantova, senza affrontare il delicato tema dell’attraversamento del lago Superiore, da sempre uno dei principali ostacoli alla realizzazione dell’opera per ragioni ambientali ed economiche. La completa realizzazione dell’intervento era inizialmente prevista nell’ordinanza commissariale di approvazione del progetto ferroviario, ma era poi stata rinviata per mancanza di risorse.

Il senatore Paganella sblocca gli 8 milioni: “questa strada cambierà la viabilità mantovana”

A sbloccare la situazione è stato l’emendamento al decreto “Commissari” presentato dal proprio dal senatore Paganella, che ha consentito di reperire gli 8 milioni di euro necessari: 4 milioni arriveranno nel 2027 e altri 4 nel 2028. «Non è stato facile perché le richieste arrivano da tutta Italia e le proposte vengono processate per dimensioni e risorse – ha spiegato –. Questa è un’opera tutto sommato piccola ma che si rivelerà strategica». «In un’ottica di Grande Mantova – hanno evidenziato Bottani e Cappellari – oltre a completare un collegamento che scaricherà il traffico dai due centri abitati di Curtatone, l’opera va a prefigurarsi, insieme alla viabilità esistente, come una sorta di primo tratto della tangenziale ovest di Mantova e corridoio dal Garda all’Emilia Romagna».
Il nuovo asse viario potrebbe avere effetti importanti anche sui tempi di percorrenza e sulla capacità di assorbire sia il traffico pesante sia quello leggero, alleggerendo inoltre l’attuale e spesso complesso attraversamento di Mantova lungo l’asse Cavalcavia-viale Pitentino-Cittadella per chi è diretto verso nord. In prospettiva, inoltre, la futura tangenziale di Goito permetterebbe un collegamento ancora più rapido verso Brescia e il Garda.

Progetto di fattibilità pronto a giugno, via ai lavori nel 2028

Il Comune di Curtatone, insieme alla Provincia di Mantova e a Rfi, sta terminando lo studio di fattibilità dell’opera, che sarà pronto il prossimo giugno. L’avvio dei lavori è previsto nel 2028, mentre la conclusione è indicata per il 2030.