MANTOVA – Preoccupazione per il futuro dei contributi destinati all’assistenza delle persone con disabilità grave e degli anziani non autosufficienti in Lombardia. A lanciare l’allarme è il consigliere regionale del Partito Democratico Marco Carra, che punta il dito contro il blocco delle nuove domande e sull’incertezza relativa al proseguimento delle misure dopo il 30 giugno 2026.
Secondo quanto evidenziato dal consigliere dem, da gennaio 2026 sarebbero infatti sospesi i nuovi accessi ai contributi regionali, mentre le risorse per le persone già in carico risultano garantite soltanto fino alla fine di giugno grazie a una proroga temporanea finanziata dalla Regione in attesa dei fondi statali. La situazione sarebbe legata al ritardo nell’approvazione del Piano nazionale per la non autosufficienza 2025-2027, provvedimento che il Governo non ha ancora varato. Un ritardo che, secondo Carra, rischia di avere conseguenze pesanti sulle fasce più fragili della popolazione. «Non si tratta di semplici pratiche burocratiche, ma di persone che hanno bisogno e diritto all’assistenza», sottolinea il consigliere regionale, chiedendo alla Lombardia di intervenire con risorse proprie per evitare interruzioni nei sostegni economici destinati alle famiglie.
Nel mirino finiscono in particolare il blocco delle nuove richieste e l’incertezza sul rinnovo della proroga attualmente in vigore. «In mancanza dell’approvazione del Piano nazionale entro il 30 giugno 2026 – osserva Carra – la Regione ha intenzione di prolungare la proroga attuale? Non si possono lasciare indietro persone con importanti fragilità». L’esponente del Pd chiede inoltre misure urgenti e strutturali per garantire continuità agli interventi rivolti agli anziani non autosufficienti e alle persone con disabilità grave e gravissima, evidenziando come l’attesa del piano nazionale rischi di tradursi in una sospensione prolungata delle tutele.
Per questo motivo Carra annuncia la presentazione di un’interrogazione alla Giunta regionale e all’assessore competente, con l’obiettivo di ottenere chiarimenti sulle risorse disponibili e sulle intenzioni della Regione rispetto alla prosecuzione dei contributi. «Questa emergenza non può attendere i tempi della burocrazia», conclude il consigliere, ribadendo la necessità di garantire sostegno alle persone più vulnerabili.


















