Pegognaga, bollette rifiuti più care del 3%: pesano i comportamenti scorretti

Il vicesindaco Antonio Lui

PEGOGNAGA – Piano economico finanziario quadriennale ‘26-‘29 gestione rifiuti urbani e tariffe raccolta per il ‘26 sono stati approvati a maggioranza. La minoranza s’è astenuta. Ha dettagliato i due argomenti all’odg il vicesindaco Antonio Lui, il quale ha rimarcato che Pegognaga in fatto di differenziata è di gran lunga superiore alla media nazionale del 65 per cento, aggirandosi sul 90%.

Tuttavia è fondamentale estremizzare la qualità della differenziazione, criterio primario introdotto dall’istituto nazionale Arera per definire l’effettiva quota di differenziata raggiunta dal Comune, non bastando la sola quantità. Criterio che l’istituto aggiorna ogni due anni. «Su tariffe e impatto economico – ha detto Lui – incidono specificità e qualità dei rifiuti, criteri che costituiscono fondamentale risorsa economica». Il riciclo qualitativo incide in senso calmierativo sui costi delle materie prime. Ancora Lui «Sul tema la visita delle nostre scolaresche ad impianti di selezione qualitativa riciclo rifiuti è stata altamente educativa coinvolgendo a sua volta familiari e comunità, nel contesto della settimana “ImPEGOliamoci”.

Ovvio che aziende di raccolta e riciclo devono dotarsi d’impianti idonei per trasformare le differenziate in risorse economiche. Nel contesto di ImPEGOliamoci poi sono state fatte dieci lezioni in classe». Il Pef approvato prevede la spesa, basata sul tariffario Arera, per Pegognaga poco meno di 1 mln d’€ nel ‘26, salendo a 1.046.214 nel ‘29. Compongono le tariffe tre elementi: una quota fissa per i costi collettivi del servizio, una variabile per raccolta e trattamento riciclabili, un’altra variabile per l’indifferenziata. Le quote sono inoltre influenzate da: estensione del fabbricato abitativo o industriale; n° componenti famiglia; svuotamenti extra indifferenziata. Arera aggiunge: 0,10 € raccolta rifiuti in mare; 1,50 € per eventi calamitosi; 6 € per Bonus Sociale. Le tariffe ‘26 per famiglia vanno da 131,13 € se unico soggetto, 345,16 € se composta da 6 soggetti. Le bollette ‘26 sono maggiorate del 3% a causa di utenti che non pagano gli sversamenti non a norma d’indifferenziata, «Comportamento di chi sparge rifiuti un po’ ovunque convinto di pagare una bolletta inferiore, mentre invece si ritrova in bolletta la compensazione di tale irrazionalità» ha sottolineato Lui. Circa il ventilato conferimento rifiuti ad isole ecologiche, come avviene altrove Lui ha detto «Abbiamo osservato già da tempo a Mantova-Ambiente che diventerebbe problema serio sopratutto per persone anziane con difficoltà di deambulazione».

Riccardo Lonardi